cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, vivere
Regola la dimensione del carattere: A A

Polemiche, AnnoZero e giornalisti indipendenti

Autore: . Data: mercoledì, 30 settembre 2009Commenti (0)

Polemica tra Giulia Innocenzi e Frabrizio Roncone. Berlusconi a ruota libera su Rai Uno.

lottizzatiInnocenzi è la nuova collaboratrice ‘tra il pubblico’ del programma di Michele Santoro, AnnoZero, mentre Roncone è un giornalista del ‘Corriere della Sera’. Tra i due si è aperto uno scontro all’arma bianca per una intervista concessa dalla donna al quotidiano milanese.

Si avvicina la fatidica data del 3 ottobre, giorno della manifestazione sulla libertà di informazione. Eppure questo caso apre un varco nel silenzioso mondo del ‘dietro le quinte’ dei media italiani.

Secondo Innocenzi le sue parole sono state “manipolate”. Non è chiaro se la conversazione tra i due sia stata registrata, se davvero il fatto sia avvenuto, ma di certo non è raro che i ‘virgolettati’ spesso e volentieri diventino armi nelle mani dei cronisti, che li compongono ignorando la vera intenzione di chi ha pronuciato le frasi.

Per la cronaca, Innocenzi si è presentata in questo modo sul sito dei “Giovani democratici”, il movimento giovanile del Pd. “Sono nata a Rimini il 13 febbraio 1984, da madre inglese e padre umbro. Nonostante la natura ibrida, il connotato romagnolo emerge spesso, non solo nella parlata, ma anche nella socialità! Durante i miei studi scientifici ho partecipato al programma di scambio culturale e sono finita per un anno a Las Vegas, USA. Mi sono trasferita a Roma per studiare Scienze Politiche alla LUISS. Dopo l’erasmus a Sciences-po a Parigi ho cominciato a lavorare all’Associazione Luca Coscioni, e non l’ho più abbandonata. Mi sono laureata con una tesi sulle quote rosa e successivamente mi sono iscritta alla specialistica, sempre alla LUISS, in Amministrazione Pubblica. L’estate scorsa ho lavorato al Parlamento europeo a Bruxelles, presso gli uffici degli on. Cappato e Pannella. L’attivismo universitario ha rosicchiato un po’ del tempo dedicato allo studio: sono rappresentante di Scienze Politiche, sono stata responsabile dell’informazione di Radio Luiss e caporedattrice del giornale universitario. Con l’Associazione Luca Coscioni (di area radicale, ndr), fra le varie iniziative, ho dato vita alla campagna di informazione sessuale, con distribuzione di preservativi e raccolta firme per abolire la ricetta della pillola del giorno dopo nelle università e nelle scuole. Mi candido ora come segretario dei giovani del Partito Democratico”.

Il curriculum della giornalista è di tutto rispetto, salvo per un punto: è decisamente schierata, in area radicale, fino a proporsi come candidata per la segreteria dell’area giovanile del principale partito di opposizione.

L’indipendenza, che dovrebbe almeno formalmente orientare la professione giornalistica, non sembra far parte del patrimonio professionale di Innocenzi e questo apre un dubbio  sulla discussione tra i due professionisti.

La collocazione politica di Roncone non è chiara, ma nel suo caso se fossero dimostrate le obiezioni dell’intervistata, non cambierebbe molto, perchè oltre le appartenenze partitiche i dubbi sul ‘rispetto della cronaca’ sarebbero numerosi.

Ecco come nel suo blog Giulia Inncenzi ha commentato e ‘corretto’ l’articolo di Roncone.

“A pagina 14 del Corriere di oggi c’è l’intervista che mi è stata fatta ieri da Fabrizio Roncone. Dopo averla letta sono costretta a rilevare, come peraltro avevo già avuto modo di verificare in altre circostanze, che si tratta di un poveretto costretto per campare a manipolare le interviste che effettua: in caso contrario, evidentemente, quello che scrive non risulterebbe interessante neanche in una rivista parrocchiale.

Durante l’intervista Roncone ha provato in tutti i modi a farmi parlare male di qualcuno: Santoro, Travaglio, Ruotolo, il regista, la Borromeo, la Grambassi. Non essendoci riuscito, ed avendo quindi perso in partenza l’unica parte del suo lavoro che avrebbe potuto suscitare un minimo interesse, ha dovuto rivoltare la frittata tentando di mettere in cattiva luce me.

Come se non bastasse, l’intervista riporta domande che non mi sono mai state fatte e, di conseguenza, risposte che non ho mai dato.

E’ curioso che un fatto del genere avvenga subito dopo la puntata di Anno Zero dedicata alla libertà di informazione, nella quale si è parlato di giornalismo: ebbene, quello di Roncone non mi pare giornalismo, ma un modo patetico per tirare avanti inventando quello che non è mai accaduto e che però fa comodo scrivere.

Tra l’altro, con una fantasia mediocre.

Ecco l’intervista pubblicata, con vicino in rosso quello che è effettivamente stato detto.

“Michele, mi creda, è un maestro straordinario”.

Qual è il consiglio più importante che le ha dato in questi primi, complicati giorni di lavoro?
“Aspetti… mi faccia pensare…”.

Pensi pure.
“Ah, ecco, sì! Mi ha detto: attenta, qui è pieno di gente cattiva”. (MAI PRONUNCIATA LA PAROLA “QUI”)

Qui, in Rai? (DOMANDA INVENTATA)
“Ha detto qui. Nel mondo del giornalismo e quindi, suppongo, anche in Rai”. (OVVIAMENTE, RISPOSTA INVENTATA ALLA DOMANDA INVENTATA)

Come sono le riunioni di redazione? (DOMANDA INVENTATA: SONO STATA IO A PARLARE SPONTANEAMENTE DELLE RIUNIONI DI REDAZIONE, DEFINENDOLE STIMOLANTI E ISTRUTTIVE)
“Beh, io vengo dalla politica. Il giornalismo è una cosa un po` diversa…”.(E’ LA RISPOSTA AD UNA DOMANDA DIVERSA, CHE RONCONE EVIDENTEMENTE SI SENTE LEGITTIMATO A INCOLLARE DOVE PIU’ GLI AGGRADA)

Il suo, come ha scritto con ironia Annalena Benini sul Foglio, è il percorso di “una ragazza sinceramente democratica”. (DOMANDA INVENTATA: DURANTE L’INTERVISTA RONCONE NON HA MAI PARLATO DI ANNALENA BENINI, NE’ DI QUELL’ARTICOLO)
“Okay, va bene: a sedici anni mi sono iscritta ad Azione giovani, il movimento giovanile di An. Però dopo aver assistito alla prima riunione, sono andata via”. (MAI PRONUNCIATE LE PAROLE “OK, VA BENE”: INSERENDOLE CAMBIA TUTTO IL SENSO DELLA MIA RISPOSTA, CHE E’ STATA SEMPLICEMENTE “SI’” QUANDO RONCONE, ALLA FINE DELL’INTERVISTA E NON A QUESTO PUNTO, MI HA CHIESTO: “ERI TU CHE A 16 ANNI AVEVI PARTECIPATO A UNA RIUNIONE IN AN?”)

Delusa? (DOMANDA INVENTATA)
“A disagio. Poi, per fortuna, all`università ho incontrato i radicali. Altre teste, altro animo. Attualmente sono presidente degli studenti Coscioni”. (RISPOSTA INVENTATA: HO SOLO DETTO, QUANDO MI HA CHIESTO SE FACCIO ANCORA POLITICA, DI ESSERE PRESIDENTE DEGLI STUDENTI COSCIONI E NEL COMITATO DI RADICALI TALIANI)

Ma tentò di mettere il naso anche nel Pd. (DOMANDA INVENTATA: MI HA CHIESTO SE MI FOSSI CANDIDATA ALLA SEGRETERIA DEI GIOVANI PD, “METTERE IL NASO” NON L’HO MAI SENTITO)
“Mi candidai alla segreteria dei giovani. Ma persi”. (IN REALTA’ HO CHIARITO DI ESSERMI CANDIDATA ALLA SEGRETERIA DEI GIOVANI PD DA RADICALE)

Ambiziosa. Ora, la tivù. (DOMANDA INVENTATA: L’UNICA COSA SIMILE CHE HA DETTO E’ STATA LA PRIMA BATTUTA AL TELEFONO: “STAI FACENDO CARRIERA, EH?”)
“Imparo. Rubo qualcosa a tutti”. (RISPOSTA INVENTATA DI SANA PIANTA)

Marco Travaglio.
“Gentilissimo, a volte persino amichevole”. (MAI DETTO “A VOLTE PERSINO”)

Sandro Ruotolo.
“Oh… è coltissimo… eppure, nonostante questo, è sempre lì che studia”.

Ruotolo studia?
“Sì… insomma, si documenta, approfondisce”.

Alessandro Renna, il regista.
“Beh, lui è proprio carino”. (MAI DETTO “PROPRIO CARINO”)

Carino, scusi, in che.senso? (DOMANDA INVENTATA)
“Mah… ti mette a tuo agio. E poi è pieno di accortezze”. (MAI DETTO “E’ PIENO DI ACCORTEZZE”)

Tipo? (DOMANDA INVENTATA)
“Tipo che ora stiamo lavorando sulla mia acconciatura. Io non mi trucco, non mi pettino… E anche Michele me l`ha detto: non è che posso andare in onda come se fossi appena scesa dal letto”. (RISPOSTA INVENTATA: HO SOLO DETTO CHE SANTORO VUOLE CHE IO MANTENGA IL MIO STILE NATURALE, CHE SOLITAMENTE NON MI TRUCCO MA CHE SONO CONSAPEVOLE CHE NON POSSO ANDARE IN TV COME SE “MI FOSSI APPENA SVEGLIATA”. IL TENTATIVO DI EVOCARE LA FIGURA DI UNA CHE AMMICCA AL REGISTA E’ DI TERZ’ORDINE)

È fidanzata? (INFATTI; GUARDA UN PO’ DOVE ATTACCA QUESTA DOMANDA)
“Sì. Con un commercialista militante radicale”.

È un tipo geloso?
“No… no… direi di no…”. (SAPIENTE UTILIZZO DEI PUNTINI DI SOSPENSIONE PER CREARE LO SQUALLIDO EFFETTO VOLUTO)

I temi trattati nell’articolo del ‘Corriere della sera’, per la verità appaiono superflui, con o senza modifiche e correzioni. Tuttavia, il punto è un’altro. Nella riflessione sulla libertà di informazione potrebbe sembrare che ‘il Palazzo’ abbia organizzato una congiura contro ‘i giornalisti’.

In realtà non è così. Perchè se un politico lottizza c’è un reporter che si fa lottizzare, se in una rete tv c’è un direttore che palesemente appartiene ad un partito, su un altro canale c’è un conduttore che aderisce ad una parte diversa (fino a che sarà possibile, al momento sembra che il governo preferisca ‘occupare’ tutto).

Ieri il premier Berlusconi è stato ospite telefonico al programma di RaiUno, ‘Uno Mattina’, intervistato da Susanna Petruni e a Stefano Ziantoni. Mentre per Petruni pare certa la sua ‘vicinanza’ politica al premier, per Ziantoni si sostiene sia in ‘quota Udc’.

Cosa ha detto il Cavaliere?: “Abbiamo messo in sicurezza i conti dello Stato in tre anni, abbiamo chiuso con gli sprechi degli anni scorsi e con gli assalti alla diligenza degli anni scorsi”.

Nell’estate l’Istat ha certificato che i dati sui conti pubblici italiani sono pessimi. Nel primo trimestre di quest’anno il rapporto tra deficit e pil è salito al 9,3 per cento. Nello stesso periodo dello scorso anno (ricadute del governo Prodi) veniva registrato un rapporto del 5,7. Dal 1999, ovvero da quando esistono le serie storiche, non si era mai registrato un disavanzo così grande come quello rilevato dall’itituto di statistica.

Sul testo ‘terremoto in Abruzzo’ il presidente del Consiglio ha affermato: “Stiamo riuscendo in questo miracolo. C’è la città dell’Aquila che richiede un lavoro di ricostruzione ma ci vorranno cinque, sei o sette anni per ritornare come prima. Il nostro imperativo categorico era dare casa a 30mila persone e stiamo riuscendo a farlo in meno di cinque mesi”.

Si legge sul sito ’3e32′, la Rete di coordinamento delle vittime del sisma: ” Quando ti dicono di andare a 70Km urlagli in faccia i tuoi diritti. Ricorda al simpatico funzionario della guardia nazionale ( cioè protezione civile nazionale) che ti era stato detto che a settembre saresti entrato in una casa. Dirti adesso che devi andare via senza neanche sapere quando tornare, senza che uno schifo di graduatoria sia uscito non è legittimo” ed ancora: “Non scordarti che l’unico modo per rimanere tutti a L’Aquila è la richiesta di moduli temporanei removibili e/o case di legno. Questo scardina i piani di chi ci sta uccidendo lentamente da 5,5 mesi a costo di far risultare all’opinione pubblica nazionale che questa è la miglior ricostruzione dell’epoca contemporanea”.

Ha ancora sostenuto il premier: “Ci sono le condizioni per riprendere il cammino dello sviluppo e fronteggiare la coda della crisi”. Ha dichiarato il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia: “Mi pare che tutti gli istituti internazionali dicono che probabilmente il peggio è alle spalle, che siamo sempre in un’area di non grande visibilità; che stiamo uscendo un po’ dal tunnel della recessione ma, al contempo, che la crisi non è finita e avremo davanti alcuni mesi difficili: per tornare ai livelli di produzione pre-crisi ci vorra’ molto tempo”. “Quindi – ha proseguito Marcegaglia – non dobbiamo abbassare la guardia perchè abbiamo davanti ancora mesi complicati, soprattutto per l’occupazione”.

Nessuna domanda è stata fatta durante il programma di RaiUno per cercare di capire dove fosse la verità. La tesi di Berlusconi e i dati di fatto non sono stati sottoposti all’attenzione degli spettatori. Questo perchè? Forse per l’appartenenza politica dei conduttorri, si potrebbe supporre.

Tuttavia l’intervista è finita con una frase ad effetto di ‘Papi Silvio’: “Chiamatemi piu spesso, perché così mi sento meno solo…”.  Stefano Ziantoni, gentile e sollevato, con entusiamo ha risposto: “ Siamo qui ogni mattina, questa è anche casa sua!”. E il Cavaliere: “ Vi prendo in parola”.

Il problema della libertà di informazione riguarda principalmente l’autonomia dei giornalisti, la loro capacità nel non essere schierati coi partiti, ma di essere prima di tutto cittadini che raccontano con la maggior obiettività possibile lo stato della realtà. A destra come a sinistra, perchè per la Rai la lottizzazione è assolutamente bipartizan e non lascia fuori nessuno.

La candidata alla segreteria dei giovani del Pd “da radicale” Innocenzi, pur con un bel curriculum, avrebbe dovuto evitare di accettare il lavoro con Santoro ed il conduttore di AnnoZero avrebbe dovuto rispettare gli elettori e rimanere al Parlamento europeo, non tornare alla Rai. Il giornalista del Corriere della Sera avrebbe dovuto chiedere alla collaboratrice della trasmissione  ‘schierata’ (secondo il centro destra’) come si concilia il credo politico con l’obiettività. Ziantoni e Petruni avrebbero fatto meglio a ricordare al premier che ci sono dati in contrasto con le sue affermazioni, invece di rimanere ‘passivi’.

Ai giornalisti deve essere lasciata la libertà di pensare, di avere passioni, di prendere posizione, ma i partiti non debbono essere uffici di collocamento.Perchè in questo modo i reporter diventano ‘dipendenti’, non ‘indipendenti’.

Ma sono tutti sogni. E’ il deserto Italia.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008