Osce: Berlusconi ritiri le querele ai giornali
L’Italia sempre più problema per i partner internazionali.
Miklos Haraszti, rappresentante dell’Osce (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) per la libertà di stampa, in una nota, ha lanciato un appello al premier italiano Silvio Berlusconi, chiedendogli di ritirare le sue querele per diffamazione contro i quotidiani ‘la Repubblica’ e ‘l’Unità ’ per le domande e le rivelazioni sugli scandali legati alla vita privata del presidente del Consiglio.
Secondo Haraszti, i dirigenti politici devono accettare un livello di critica più elevato rispetto al cittadino ordinario per via delle funzioni che svolgono, secondo i principi giuridici su cui si basa la Corte europea per i diritti dell’Uomo.
“Porre continuamente domande, anche se di parte, è uno strumento della funzione correttiva dei media. Il diritto a sapere del pubblico include inevitabilmente il diritto dei media a porre domande” ha detto l’esponente dell’Osce.
Pronta la risposta dell’avvocato del premier, Nicolò Ghedini: “La libertà di stampa è un valore, altra cosa è la libertà di insultare, di diffamare, di mistificare. In questo caso ogni cittadino deve potersi difendere con i mezzi democratici a sua disposizione chiedendo ad un giudice civile di valutare l’offensività di alcuni scritti”.
Le informazioni date dai due quotidiani sono state sempre collegate a testimonianze dirette, tanto da indurre lo stesso Ghedini non a smentre gli incontri di Berlusconi con le escort, ma a definire il presidente del Consiglio “utente finale” delle serate di svago.
Nel caso di ‘la Repubblica’ poi si sono ritenute offensive delle domande, che fino a prova contraria permettono a chiunque di rispondere sgombrando il campo da illazioni. Risposte che però non sono mai arrivate.


Lascia un commento