Migranti: le manipolazioni del centro-destra
L’Onu condanna le deportazioni italiane, ma la magioranza continua a raccontare favole ai cittadini.
Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, ha detto ieri: ” L’Italia sta attuando una politica di controllo dell’immigrazione clandestina che rispetta pienamente tutti i principi e le norme del diritto internazionale”.
Secondo il parlamentare “l’Italia è un Paese che ha salvato il maggior numero di vite umane nel Mediterraneo anche quest’anno. Abbiamo accolto ed accogliamo – ha aggiunto — tante persone che vengono nel nostro Paese chiedendo asilo politico o per lavorare. È in corso, ad esempio, una procedura di regolarizzazione che riguarda centinaia di migliaia di persone che lavorano nella case degli italiani. La politica dei respingimenti avviene nel rispetto di accordi e trattati internazionali e fa dell’Italia sicuramente un Paese modello per quanto riguarda le politiche dell’immigrazione”.
Sempre ieri l’Alto Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha denunciato le politiche nei confronti degli immigrati, “abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale”. Il rappresentante delle Nazioni Unite ha quindi spiegato che “in molti casi le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi”.
Le condanne della politica dell’Italia nei confronti dei migranti sono venute anche in passato dal Consiglio d’Europa, Amnesty International, Medici senza frontiere, Caritas e numerose altre associazioni per la difesa dei diritti civili.
La proposta del governo Berlusconi di introdurre il reato di immigrazione clandestina è un esempio di politica repressiva e intollerante. E’ quanto ha detto oggi l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, .
Nel mese di giugno dello scorso anno, a pochissimi giorni dall’insediamento del governo Berlusconi, Louise Arbour, precedente Alto commissario aveva dichiarato: “In Europa costituiscono grave preoccupazione alcune politiche repressive, come atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l’immigrazione irregolare e minoranze indesiderate . Esempi di queste politiche e di questi atteggiamenti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di criminalizzare l’immigrazione illegale e dai recenti attacchi contro insediamenti rom a Napoli e Milano”.
Il senatore Gasparri, come numerosi esponenti del governo, a cominciare dal premier, continuano a fornire agli italiani notizie non esatte ribadendo una ‘civiltà ’ di comportamento del nostro Paese non riconosciuta in ambito internazionale.
L’Alto commisario Pillay, di origini sudafricane, magistrato e prima dell’attuale incarico giudice della Corte Penale Internazionale, è stata esplicità : “L’Italia discrimina i romanì. I romanì in Italia subiscono trattamenti degradanti”, rendendo noto che “in Italia c’è stata un’abbondante documentazione di discriminazione e trattamente degradanti nei confronti della popolazione romanì”. Con ‘Italia, Pillay, ha menzionato Ungheria, Slovacchia e Bulgaria, altri Paesi in cui è molto forte il razzismo nei confronti di quel popolo.
A smentire il suo ex colonnello Gasparri, passato ormai senza cedimenti a difendere l’asse Berlusconi-Lega, anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini che tornando sul tema ha dichiarato: “Non aver paura dell’immigrazione e non dubitare sulle possibilità della vera integrazione”. Poi, Fini, riferendosi alla speaker del Congresso Usa con la quale era in visita ufficiale in Abruzzo, ha continuato: “La presenza della Pelosi dimostra il legame profondo tra i nostri popoli e anche quanto sia importante la nostra comunità oltre oceano” ed ha concluso: “Le sue radici sono in un piccolo paese abruzzese e questo dimostra come si possa essere orgogliose delle proprie radici italiane anche di non aver paura degli immigrati e di non dubitare delle possibilità di una vera integrazione”.
L’operazione sistematica di negazione della realtà , di mistificazione dei fatti e di ricorso alla paura per imporre leggi restrittive delle libertà ed una cultura razzista e xenofoba da parte del centro destra prosegue, senza che con la necessaria fermezza opposizione, società civile e sindacati democratici.
Il problema degli stranieri, infatti, è impopolare, perchè dopo anni di annunci roboanti sulla loro ‘pericolosità ’ è diventato elettoralmente pericoloso difenderne i diritti . La passività nei confronti di chi sta seminando odio in Italia è corresponsabile del clima di insofferenza che si respira oggi e degli episodi sempre più numerosi di discriminazione razziale e di violenza di cui si rendono protagonisti i cittadini italiani.


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