La scuola protesta ancora
A Milano marciano gli allievi delle scuole serali.
“Gandhi incazzato” era lo striscione che apriva ieri un corteo improvvisato formato da decine di studenti delle scuole serali milanesi che protestavano contro la chiusura delle stesse prevista dal Comune.
Dopo un presidio davanti al municipio del capoluogo lombardo gli studenti hanno dato vita ad un corteo che ha attraversato le strade principali della città . In testa alla protesta gli studenti del liceo Gandhi che nei giorni scorsi avevano occupato l’istituto per impedirne la chiusura.
Il 3 agosto scorso la giunta Moratti aveva deciso un sostanzioso taglio per i fondi destinati agli istituti civici. Così ragazzi, genitori e insegnanti hanno deciso di mobilitarsi contro la decisione dell’assessorato alla Scuola, lanciando un’accusa ben precisa: quella di togliere fondi alle serali sarebbe solamente una manovra dell’Amministrazione per favorire gli istituti privati. In linea con la politica nazionale del ministro Gelmini.
Dura anche la reazione del mondo politico milanese. Secondo il consigliere provinciale del Pd, Paolo Cova “il Comune toglie ai cittadini l’unica possibilità per ottenere il diploma di liceo continuando a lavorare. Nessuno nega che questo servizio possa avere un costo, ma proprio perché rimane l’unico, non vi si può rinunciare e sono certo che l’investimento si vedrà nel futuro di questi giovani”.


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