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La scuola italiana continua a protestare

Autore: . Data: giovedì, 17 settembre 2009Commenti (0)

Poche le notizie diffuse dai media.

precariA Roma una decina di docenti, del Coordinamento Precari della Scuola ieri hanno ‘occupato’ il tetto del CSA della capitale in via Pianciani. Gli insegnanti hanno organizzato la pacifica manifestazione, senza ostacolare le normali attività degli uffici del Provveditorato, per richiamare l’attenzione sugli obbiettivi delle mobilitazioni dei precari della scuola a fronte degli ennesimi pesanti tagli di posti di lavoro nella scuola pubblica. Gli obiettivi dell’iniziativa erano tra gli altri il ritiro dei tagli alla scuola pubblica, l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti e disponibili, il rispetto della normativa sulla sicurezza (626) nella formazione delle classi, l’apertura di una trattativa nel Lazio alla quale partecipino anche i precari.

Nel resto d’Italia continuano proteste ed iniziative. A partire dalle 17.30 di venerdì prossimo cominceranno una serie di manifestazioni organizzate dall’Assemblea di genitori e insegnanti delle scuole di Bologna e provincia, contro i tagli alla scuola. “Pianteremo le tende in piazza come questo governo ha piantato le unghie nella scuola degli italiani”, si legge nel volantino dell’iniziativa. Dopo un corteo, la cena e la favola della buona notte, i partecipanti pianteranno le tende in piazza Re Enzo, a due passi da piazza Maggiore a Bologna, e lì resteranno a dormire.

A sostegno della protesta, per ribadire la propria “ferma opposizione ai tagli presenti e futuri e per continuare a pretendere una scuola pubblica statale di qualità”, ci saranno pure alcuni artisti, tra cui Vito e Matteo Belli.

Adesioni sono inoltre arrivate da varie associazioni ed enti, compreso il sindaco di Bologna Flavio Delbono. Il corteo sarà animato da percussionisti, musicisti e trampolieri. Seguirà una cena, direttamente in piazza e poi la favola della buona notte (a cura del teatro Testoni ragazzi).

Successivamente sarà allestito l’accampamento notturno con decine di tende che ciascuno si porterà da casa.

La protesta continuerà il giorno dopo con un banchetto informativo. Nel frattempo una delegazione dell’Assemblea andrà all’Ufficio scolastico regionale, mentre in piazza Re Enzo si alterneranno animazioni teatrali, laboratori e prima di pranzo un aperitivo con gli attori Ivano Marescotti e Luciano Manzalini (uno dei due fratelli Ruggeri).

Sempre a Roma continua il presidio permanente davanti al ministero dell’Istruzione e si pensa ad una manifestazione per i primi di ottobre.

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