In gravi difficoltà il settore metalmenccanico
La crisi sta colpendo produzione e occupazione.
Cassa integrazione è in aumento per il calo dello produzione industriale legato alla crisi economica. Federmeccanica rileva nel periodo gennaio-luglio una crescita delle ore di cassa integrazione di 6 volte rispetto all’analogo periodo del 2008, raggiungendo 238,4 milioni di ore, pari al 572,1 per cento in più e a oltre 222.882 lavoratori a tempo pieno non utilizzati nel processo produttivo.
Le ore di cig ordinaria si sono attestate a 189,3 milioni, pari a 1.489,4 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le ore di cig straordinaria sono state 48.974, pari a un incremento del 108.
Luciano Miotto, vice presidente di Federmeccanica, ha detto: “I numeri sono in linea con il calo della produzione. C’è stata una ricaduta sull’occupazione ma gli ammortizzatori sociali hanno funzionato, senza cig avremmo 220mila disoccupati. Molte aziende hanno esaurito la cigo, negli ultimi due mesi la cassa integrazione ordinaria è diminuita ed è salita quella straordinaria”.
A dispetto delle parole del premier Berlusconi, che si dichiara ottimista, a luglio il ricorso alla cigs è risultata pari a 14,4 milioni di ore, segnando un incremento del 400 per cento tendenziale. L’81 per cento circa delle ore di cig complessivamente autorizzate ha riguardato gli operai mentre il 19 gli impiegati.
Per Federmeccanica la produzione industriale nel settore metalmeccanico, d’altra parte, è in calo del 31,9 per cento. In sei mesi il portafoglio ordini e le prospettive a breve “pur in presenza di un’attenuazione della caduta, non lasciano ancora intravedere un punto di svolta della congiuntura negativa che si sta protraendo da oltre un anno”.
Nell’indagine condotta dagli imprenditori del settore si conferma “il persistere della fase recessiva”. “La fotografia del secondo trimestre – dice il vice presidente dell’associazione, Luciano Miotto – è ancora molto negativa, il fondo è stato probabilmente toccato ma non significa che ci sia un rimbalzo”.


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