Il sindaco leghista contro Impastato
Sempre più rozza la politica della formazione politica ‘padana’.
Nessuna marcia indietro a Ponteranica, dopo la manifestazione di sabato, quando oltre cinquemila persone hanno sfilato per chiedere all’ amministrazione comunale leghista di rimettere al suo posto la targa d’intitolazione della biblioteca a Giuseppe Impastato, accusatore della mafia, ce lo fece assassinare nel 1978.
“Le cose non cambiano”, ha detto il sindaco, Cristiano Aldegani, che ha pure annunciato che presto farà togliere anche la targa sistemata vicino ad un ulivo piantato in memoria del giovane siciliano.
L’albero era stato piantato in memoria di Impastato il 3 giugno 2008 (stesso giorno dell’intitolazione della biblioteca al giovane ucciso) e due notti fa poco prima della manifestazione era stato sradicato. Non solo. Qualcuno aveva anche lasciato un cartellino offensivo su cui era scritto: “Meglio un pino”, riferendosi al nome del giornalista, più noto come Peppino.
Prima del passaggio del corteo, in fretta era stato sistemato un altro ulivo e all’arrivo dei manifestanti qualcuno ha appoggiato una nuova targa. “Sradicare quell’ulivo è stato un atto stupido e provocatorio che avrebbe potuto contribuire a creare ancora di più un clima di tensione in paese – ha detto il sindaco – Ma per quanto riguarda la targa, la lasceremo per alcuni giorni poi sarà rimossa, così come succede con tutte le cose non autorizzate”.
Per quanto riguarda la manifestazione secondo il sindaco si è trattato di “un’iniziativa politica, organizzata dall’estrema sinistra contro la Lega Nord, a pochi mesi dalle elezioni regionali della prossima primavera”.
Resta la questione della biblioteca che non sarà più intitolata a Impastato. “Da parte mia e della mia giunta non c’è, e non c’è mai stato, alcun intento di cancellare la figura di chi è morto sotto i colpi della mafia – ha detto il sindaco – ma soltanto la volontà di valorizzare un personaggio locale, che ha dato molto alla nostra comunità ”.
Il sindaco ha ribadito la sua proposta di intitolare a Peppino Impastato e alle vittime della mafia un premio per le scuole. Ma la targa con la dedica a Impastato, fatta rimuovere il 10 settembre scorso, non tornerà al suo posto e a maggio la biblioteca sarà dedicata al sacerdote bergamasco Giancarlo Baggi, morto nove anni fa.


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