I costi del “miracolo abruzzese”
Le case per gli sfollati costerebbero oltre il triplo.
Carlo Costantini, ex deputato e ex candidato presidente alla Regione Abruzzo ha dichiarato: “Berlusconi ha definito un ‘miracolo’ la costruzione e la consegna di 400 casette a L’Aquila, realizzate al costo di 2.500 euro al metro quadro”, tuttavia “il costo di costruzione di una casa ‘vera’, in qualsiasi comune abruzzese, è pari a circa 800 euro al metro quadro”.
Commentando le manifestazioni di giubilo del premier, Costantini ha aggiunto che fa bene il presidente del Consiglio a “sostenere di aver realizzato un miracolo: un miracolo per i suoi amici costruttori – nella quasi totalità non aquilani e neanche abruzzesi – che mai, nel passato, hanno avuto la possibilità di guadagnare così tanto in così poco tempo. Loro, i costruttori, sono stati riempiti di soldi, avendo incassato circa 200mila euro per un miniappartamento di 80 metri quadri”
Ai cittadini aquilani, invece, toccheranno le briciole, secondo l’ex parlamentare “un massimo di 150.000 euro – ma presumibilmente saranno molti di meno – quale corrispettivo per il proprio appartamento andato distrutto, a prescindere dalle sue dimensioni e comprensivi delle spese di demolizione, di rimozione e smaltimento delle macerie, di ripristino delle parti condominiali e altro. Il vero miracolo, quindi, lo faranno gli aquilani, se riusciranno a ricostruire le proprie case con i soldi stanziati dal Decreto sul terremoto, non certo Berlusconi”.
Ieri, mentre il Cavaliere si concedeva ai media per la consegna dei primi alloggi ai terremotati si è svolta una manifestazione a l’Aquila Ovest promossa da varie associazioni tra le quali il ‘Comitato vittime Casa dello Studente”.
Antonietta Centofanti, zia di Davide, uno dei ragazzi morti a causa del crollo della residenza universitaria ha detto: “Essere deportati è come subire un altro terremoto. Non c’e’ cosa peggiore per persone che hanno già sofferto la perdita di cari e beni essere strappate dalle proprie radici” ed aggiunto: “”Questi moduli potranno ospitare non più di 15 mila persone in spazi per altro ristretti, mentre per tutti gli altri l’unica soluzione è di trasferirsi 30, 60, a volte 80 chilometri dalla città . Ed è questo allontanamento da L’Aquila la cosa più grave. Per tutti un vero colpo di grazia”.
Intervenuto alla manifestazione Costantini ha invece sollevato il problema della trasparenza: “Il ministro Brunetta – ha spiegato – nei primi giorni aveva indicato che sarebbero stati divulgati online le spese e li appalti nel dettaglio. Nulla di tutto questo. Se si guarda il sito della protezione civile, c’è solo qualche indicazione frammentaria che non fa luce sulle modalità e sui tempi degli appalti e dei subappalti”.


Lascia un commento