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I cattolici in fuga dalla politica

Autore: . Data: venerdì, 25 settembre 2009Commenti (0)

Lo proverebbe un sondaggio dell’Ipsos.

elezioniIl mondo cattolico “sta attraversando una fase di smarrimento e di disorientamento”, che si è tradotto in un forte aumento dell’astensionismo alle Europee del giugno scorso, quando il 39,1 per cento degli elettori praticanti è rimasto a casa. Inoltre, per la prima volta il centrodestra deve registrare un forte calo di consensi da aprile a luglio scorso.

Lo si afferma nella  ricerca “I cattolici dopo le elezioni del 2009″, realizzata dall’Ipsos di Nando Pagnoncelli e presentata nel corso di un seminario dell’associazione “Persone e Reti”.

I cattolici praticanti sono circa il 32,6 per cento dell’intero corpo elettorale. Alle Europee del 6 e 7 giugno dello scorso anno le astensioni complessive hanno toccato il 35 per cento, ma se si osserva il fenomeno tra i praticanti si nota che il dato è salito al 39,1, registrando un impennata del 14,6 per cento rispetto alle politiche del 2008.

L’ emorragia ha penalizzato il Pd in maniera più marcata, ma anche il Pdl e gran parte degli altri partiti ad eccezione dell’Udc. In particolare, il Pdl raccoglie il 41,2 per cento di cattolici, perdendo comunque lo 0,1 per cento dalle politiche del 2008, mentre il Pd ne cattura il 22,6, con una flessione del 3,9. L’Udc attrae  il 10,4 per cento, con un aumento dello 0,2.

Tra i risultati più rilevanti la ricerca sostiene che dal marzo 2009 il Pdl ha perso un 10 per cento circa di praticanti, il Pd il 5, mentre la parte che si dichiara per il non voto o che non indica un partito è salita di oltre il 10.

Con questi numeri si incrociano quelli relativi alle risposte del campione su domande specifiche. Così, risulta che per il 56 per cento le indicazioni della Chiesa “vanno ascoltate, ma prevale la propria coscienza”, per il 77 ‘una forza organizzata’ dei cattolici ‘non serve’ e per il 54 non c’è una forza politica che più delle altre rappresenta i valori cattolici.

A questo proposito, tra i partiti più ‘vicini’ alle esigenze dei cattolici viene indicato per primo l’Udc, col 44 per cento ed un più 9 rispetto al 2008, poi il Pdl col 22 ed un meno 6 in un anno, quindi il Pd col 10 per cento e due punti in meno in un anno. Infine distaccati Di Pietro col 2 per cento ed un punto in meno e Lega stabile all’1 per cento.

L’indagine rileva che cresce le percezione del Partito democratico come partito ‘egemonizzato dalla sinistra laica’. Per lo meno lo pensa il 30 per cento, contro il 21 di un anno fa..

Per gli effetti degli scandali che hanno coinvolto Berluscon Ipsos rtiene che secondo il 58 per cento “non è cambiato quasi nulla nell’atteggimento dei cattolici verso il centrodestra” e solo il 15 per cento di elettori “si sono allontanati” dal Pdl.

Tra i ‘critici’ del Cavaliere, il 38 per cento si è spinto verso l’Udc, il 14 verso il Pd, mentre il 33 è deluso dalla politica e non ne vuol sapere più nulla.

Il lavoro di Ipsos ha osservato anche problemi specifici. Per il 53 per cento, il 10 in più dell’anno scorso, il nucleare “non risolverà i nostri problemi”. Il 50 per cento dei lavoratori occupati non teme per il proprio reddito, mentre il 54 per cento ritiene che il nunero di immgrati in Italia vada ridotto.

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