Dure proteste in Francia
Dopo una serie di suicidi tra i dipendenti di France Telecom.
Manifestazioni in diverse città di Francia, da Parigi a Marsiglia, da Nancy a Montpellier, dei dipendenti dell’azienda telefonica pubblica sotto shock dopo il disperato tentativo di suicidio di uno di loro, a Troyes (ad est di Parigi), che si è accoltellato in piena riunione e davanti ai suoi colleghi.
I lavoratori chiedono che l’azienda metta fine ai suoi piani di ristrutturazione e denunciano le pressioni che pesano sul personale. A Parigi hanno sfilato davanti alla sede del gruppo, dove si è riunito il Comitato nazionale salute, sicurezza e condizioni del lavoro.
Una prima decisione è già stata presa dalla direzione, che ha annunciato di voler “rafforzare la prevenzione contro i suicidi”, con la formazione di 20mila dirigenti per “l’individuazione di eventuali segnali di debolezza” fra i collaboratori.
È stato anche annunciato il congelamento dei trasferimenti obbligatori fino ad ottobre. Il suicidio di un dipendente dell’operatore di telecomunicazioni francese, a Lannion (ovest), alla fine di agosto, aveva portato a 22 il numero di suicidi nel gruppo dal febbraio 2008, dieci sono stati i tentativi di suicidio nello stesso periodo, secondo i sindacati.
La crisi scuote anche la Francia, anche se le capacità reattive di lavoratori e sindacati sembrano indurre le aziende a scelte più ragionevoli.


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