Bagni a pagamento in una scuola romana
I disastri prodotti dal ministro Gelmini non hanno più limiti.
“Viviamo una situazione di crisi economica, il governo ci deve oltre 100 mila euro: per questo oltre ai purtroppo consueti 100 euro volontari che chiediamo alle famiglie per sostenere le spese necessarie per l’attività didattica, chiederemo 50 centesimi a famiglia per acquistare dispenser di sapone disinfettante per i wc”.
È quanto ha reso noto il preside del liceo scientifico romano ‘Newton’, Mario Rusconi. Il docente, anche vice-presidente dell’Associazione Italiana dei Presidi, è lo stesso che ha consigliato i suoi studenti a non baciarsi come misura anti-influenza A.
Il preside ha chiesto al ministro Gelmini di mettere a norma urgentemente la sua scuola, che nelle sue due diverse sedi conta circa 1.200 studenti, ha inoltre pubblicato sul sito dell’istituto un glossario sulle regole di comportamento al Newton: “No a pance e natiche scoperte, perchè la scuola merita rispetto, no al fumo se non in cortile e al telefonino in classe. In questa scuola non ci saranno occupazioni, ma quattro giorni di attività di approfondimento su temi concordati coi ragazzi”.
Tra incompetenza ministeriale e presidi sopra le righe l’istruzione pubblica italiana sembra affrontare un lungo inverno da incubo.


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