Arrestato in Iran il fidanzato di Neda
Il ragazzo aveva denunciato alla Bbc i paramilitari per l’uccisione della ragazza.
Il fidanzato di Neda Agha Soltan, la giovane uccisa nel giugno scorso in una manifestazione e divenuta il simbolo delle proteste in Iran, è in carcere dal 26 giugno e potrebbe essere costretto sotto tortura a dire che la ragazza è stata uccisa dai Mujaheddin del Popolo (Mko), il principale movimento di opposizione armata al regime islamico.
Lo denuncia Amnesty International in un comunicato. Secondo l’organizzazione per la tutela dei diritti umani, il ragazzo, Caspian Makan, è stato arrestato dopo aver aver detto in un’intervista alla Bbc che la sua fidanzata è stata uccisa da miliziani filogovernativi, i Basiji.
Caspian avrebbe detto ai suoi familiari che, se firmerà una “confessione” nella quale chiama in causa il Mko, potrebbe essere rilasciato. Amnesty teme che il giovane “venga costretto a firmare una tale ‘confessione’ sotto tortura o altri maltrattamenti, date le numerose violazioni dei diritti umani registrate in Iran”.
Neda, ua mgiovane donna di 27 anni, fu assassinata da un cecchino filogovernativo il 20 giugno durante una manifestazione a Teheran per la libertà e la democrazia. Il suo fidanzato era con lei al momento della sparatoria.
Il filmato di quel terribile episodio fu pubblicato in rete e la morte di Neda ha commosso e sdeganto tutto il mondo civile. Il 22 giugno, in un’intervista al servizio in lingua persiana della Bbc, Caspian Makan aveva detto: “Testimoni e immagini video mostrano chiaramente che probabilmente i paramilitari Basiji l’hanno presa deliberatamente di mira”. Quattro giorni dopo è stato arrestato.


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