Berlusconi ed il ferragosto di propaganda
Rispunta l’emergenza criminale, si inventano le “forze del male” e si promuove il “miracolo” della ricostruzione in Abruzzo.
Il presidente del Consiglio ha utilizzato il giorno di ferragosto per la propaganda. Nella mattinata ha inventato la lotta contro “le forze del male” ed annunciato che a settembre il governo varerà un piano “straordinario” per la sicurezza. E sarà a lungo termine, come d’altra parte lo stesso esecutivo. Per ‘Papi Silvio’ la sua immagine internazionale distrutta da una serie ormai incontrollata di scandali non lo porterà alle dimissioni, ma consentirà alla legislatura di finire tra quattro anni senza problemi.
La sbandierata diminuzione dei crimini segue un trend avviatosi dopo le misure prese dal governo Prodi ed in atto già dallo scorso anno. Dopo aver recuperato il tema della ‘paura’ per compensare la caduta di consensi dei cittadini verso il centro destra e forse anticipato la strategia mediatica che servirà a settembre per confondere gli italiani alle prese con una crisi finanziaria ed economica senza precedenti, Berlusconi è partito per l’Abruzzo.
Ad Onna, il paesino distrutto in provincia dell’Aquila ha mostrato ai giornalisti una ‘casetta’ ed assicurato che le consegne delle nuove abitazioni ai terremotati, costretti da mesi a vivere in tenda, partirà il 15 settembre. Ha detto il Cavaliere: “Siete gente forte” e ”grazie a voi siamo avanti di 3 o 4 giorni rispetto al programma. Era logico che anche io venissi qui il giorno di Ferragosto anche per rispettare chi ha rinunciato ad un giorno di festa per solidarieta’ a chi e’ stato colpito dal terremoto”.
Il premier in pssato aveva promesso crociere per i terremotati ed assicurato di voler ospitare alcune vittime del sisma nelle sue numerose abitazioni. Ovviamente nulla di tutto questo è avvenuto ed un uomo, Antonio Bernardini (la cui casa è stata dichiarata inagibile) nei giorni scorsi aveva indicato in un lettera ufficiale alla Protezione Civile e al Comune de L’Aquila di preferire come nuovo alloggio Villa Certosa o Palazzo Grazioli, ovvero la casa sarda e quella romana di Berlusconi.
Bernardini aveva spiegato la sua decisione negando di considerarla una provocazione ed aggiungendo: “E’ una richiesta legittima basata sulle dichiarazioni del presidente il quale aveva pubblicamente promesso che avrebbe ospitato nelle sue case alcuni terremotati. In questo modo avrei anche l’occasione di essergli utile con consigli basati sulla mia esperienza di terremotato prima in auto, poi in tenda e infine in due alberghi, e di profondo conoscitore della città “.
Per Berlusconi in Abruzzo è avvenuto “un bel miracolo all’italiana”, si è materializzato “un record mondiale assoluto visto che abbiamo fatto tutto questo a 130 giorni dal sisma. Abbiamo fatto un’impresa straordinaria, quasi magica”. Ma è vero? In realtà è prevedibile che moltissimi sfollati dovranno aspettare dicembre e forse anche gennaio per trovare casa. Il governo aveva annunciato per agosto le prime consegne, poi per settembre, infine per novembre.
Sui cartelli posti all’esterno dei cantieri a Cese di Preturo e a Bazzano la data indicata per la fine dei lavori è 31 dicembre 2009. I risultati del censimento fatto per individuare il fabbisogno abitativo hanno individuato in 13mila il numero di famiglie .che hanno fatto richiesta di un alloggio perchè le loro case rientrano nella cosiddetta zona rossa o hanno subito dei danni strutturali tali da non poter farvi più rientro.
Gli sfollati sono stati messi di fronte a tre possibilità : un’abitazione del progetto CASE indicando una preferenza per le 19 aree dove verranno realizzate le palazzine antisismiche, un appartamento in affitto a spese dello stato, oppure una sistemazione autonoma. Secondo la Protezione civile le persone coinvolte nel programma di assistenza sarebbero 40mila, ma le ‘casette’ ospiteranno non più di 15mila terremotati.
Nessun telegiornale e pochissimi giornali hanno rilevato le contraddizioni tra le dichiarazioni del presidente del Consiglio e la realtà e la situazione critica che colpisce in particolare gli anziani, ormai stramati da mesi di vita precaria nelle tende.
La disinformazione non cede il passo alla rappresentazione della realtà neppure a ferragosto, rendendo la situazione italiana sempre più grave. (leggi)


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