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Stampa estera: ‘The Times’ ridicolizza il premier

Autore: barbera. Data: mercoledì, 1 luglio 2009Commenti (0)

Il tono dei giornali stranieri è sempre più sarcastico nel confroni di Berlusconi. Il prestigioso quotidiano inglese è tornato a colpire. Non da solo.

berlusconi1Il 29 scorso il Cavaliere ha presentato il programma per il G8 che sulla motonave ‘Fantasia’, che avrebbe dovuto ospitare i capi di Stato e le rispettive delegazioni (oltre 3mila persone) prima dello spostamento del summit dalla Maddalena a L’Aquila.

Sulla conferenza stampa il giornale inglese ha scritto in un articolo firmato da Richard Owen e dal titolo “Berlusconi canticchia sulla nave da crociera, ma c’è una tempesta all’orizzonte”:

“È stato un tour de force, con Silvio Berlusconi determinato a lasciarsi alle spalle gli scandali degli ultimi due mesi e a posare in modo convincente da statista mondiale, con una valanga di sondaggi a dargli manforte.

La scelta della nave da crociera, ad ogni modo, avrebbe sempre ricordato le sue origini da cantante e intrattenitore di crociera con un buon occhio per le ragazze. L’ambiente deve avergli fatto tornare tutto in mente. Il bar della nave splendidamente kitsch, i soffitti bassi, le luci brilluccicanti e i divani curveggianti, ed anche un pianoforte. Sembrava quasi che da un momento all’altro si sarebbe alzato per andare a suonare una delle canzoni napoletane che gli piacciono tanto e si diletta a comporre da sé.

Il suo messaggio è stato che l’Italia, come il mondo in generale, ha bisogno di ottimismo, non di predizioni negative. Lui è stato, ci ha ricordato, il figlio di un banchiere milanese e quindi la sa lunga sulla finanza. È stato anche un imprenditore e conosce l’importanza della fiducia. Bono ha detto che l’occidente non ha mantenuto le sue promesse di aiuto? Be’, alcuni paesi sono indietro nell’onorare gli impegni umanitari presi al Gleneagles, ma tutto si può aggiustare con la buona volontà.

È stato, a detta sua, “il più attivo” dei leader mondiali: avrebbe usato le sue strette relazioni con Mosca per risolvere la crisi in Georgia dello scorso agosto (il periodo in cui fu scattata dai paparazzi la gran parte delle fotografie di donne alle sue feste in Sardegna), e consigliato a un riluttante presidente Bush di finanziare con soldi pubblici le banche americane dopo il crollo della Lehman Brothers.

Quando è venuto il momento delle domande c’è stato solo un riferimento indiretto alla sua “vita privata”, e mentre se ne andava ha ignorato una domanda che gli ha urlato un giornalista sul perché avesse passato la notte delle elezioni in USA lo scorso novembre con una escort.

A ricordare la sua debolezza per le donne appariscenti c’era solo la presenza in prima fila di Michela Vittoria Brambilla, ex-concorrente in concorsi di bellezza, che Berlusconi ha fatto Ministro del Turismo.

Questa sua debolezza sarà ancora probabilmente nelle menti di tutto il mondo a L’Aquila, e ci si chiede se le crisi politiche domestiche di Berlusconi limiteranno la sua abilità nell’affrontare problemi di interesse globale.

Inoltre, non ha con Barack Obama – che come tutti sanno ha definito “abbronzato”- quella stretta relazione di cui godeva con Bush. I collaboratori di Berlusconi hanno dovuto fare gli straordinari per giustificare che Berlusconi avrebbe riferito a Binyamin Netanyahu, primo ministro israeliano, che Obama sia debole nei confronti dell’Iran”.

Sempre sul ‘The Times’ Joanne Green, della Catholic Agency for Overseas Development (Cafod), ha scritto: “Berlusconi non dovrebbe guidare il G8″ a causa delle promesse tradite sull’Africa: “Il malcostume non è il problema maggiore, il Primo ministro italiano non ha mantenuto le promesse di aiuti”. Per la rappresentande del mondo umanitario i leader mondiali dovrebbero essere in diffcoltà nell’incontrarlo e non per la sequela di “intrallazzi nei quali è invischiato il leader italiano”, ma a causa dei temi in discussione nel summit dell’Aquila, che riguardano anche il Continente nero. “L’agenda del G8 mette al centro l’Africa e lo sviluppo, ma Berlusconi non ha mantenuto le sue promesse di aiuti” e quindi “il peso internazionale dell’Italia si è rimpicciolito”.

Green ha fatto notare nel luglio del 2005 a Gleneagles i Capi di stato si erano trovati d’accordo nel portare gli aiuti all’Africa a 25 miliardi di dollari l’anno entro il 2010. Prima della crisi finanziaria, l’Italia aveva mostrato “scarso impegno”, ha aggiunto la rappresentante del Cafod, con un incremento di appena il 3 per cento, ma adesso visti i risultati sarebbe necessario arrivare al 145 per cento mantenere l’obiettivo . Invece l’Italia ha reso nota la sua intenzione di fare ulteriori tagli “devastanti” agli aiuti, così che “appare probabile che l’Italia darà, in percentuale del suo prodotto interno lordo, meno aiuti di qualsiasi altro Paese del G7″.

Per ‘Le Figaro’ “le scappatelle di Berlusconi gettano un’ombra sul G8″. Il giornale conservatore francese ritioene che “il G8 si presenta male per Silvio Berlusconi”, il premier italiano deve attendersi  “sguardi ironici” ed ha paura di “nuove rivelazioni”. Per ora, cerca di risollevarsi con la diplomazia. Con magnanimita il quiotidiano d’oltralpe imagina che i leader del mondo faranno finta di non sapere nulla delle festicciole “pittoresche”

Le Monde senza pietà ha lanciato due reportage: “Scosse a L’Aquila in vista del G8″ e “Sull’isola della Maddalena tutto era pronto”, riferendo che secondo diversi terremotati che vivono nelle tende il summit è una “gigantesca operazione di comunicazione”, mentre gli investimenti per organizzarlo raggiungono cifre che a loro non saranno mai concesse.

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