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Razzismo esplicito

Autore: . Data: mercoledì, 15 luglio 2009Commenti (0)

In un comune del varesotto, Gerenzano, l’assessore alla ‘Sicurezza’ chiede ai cittadini di non accettare gli stranieri.

razzismo-manifesto“Non rendete vani i nostri sforzi: chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari… Altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura ad uscire di casa!” ha scritto Cristiano Borghi, l’assessore leghista.

Ma non si è limitato a questo, perchè ha anche spiegato che “l’amministrazione monocolore leghista, che guida il Comune ormai da diversi anni, non ha mai – e sottoli­neo mai – agevolato l’afflusso nel nostro paese degli extracomunitari”.

Ignaro del significato della gravità delle ‘discriminazioni razziali’, Borghi ha elencato anche le azioni svolte per tenere alla larga gli ‘indesiderati’. Così si scopre che il Comune “non ha mai costruito con i soldi dei gerenzanesi case popolari, in quanto vi era il pericolo che ai primi posti della graduatoria, stilata in base a determinati punteggi (redditi bassi, figli a carico, ecc.), ci fossero sempre i soliti noti”, ovvero gli stranieri.

Il disprezzo colpisce anche i sentimenti religiosi: “A differenza degli altri Comuni del circondario, non abbiamo mai destinato terreni per la costruzione di mo­schee e destinato edifici come luoghi di culto agli extracomunitari di religione islamica, nonostante ci fossero giunte richieste di questo genere”, oppure le minoranze: “Non abbiamo mai destinato terreni all’interno del comune di Gerenzano per la sosta, anche solo temporanea, degli zingari: i nomadi che arrivano e sostano all’interno del territorio comunale devono lasciare il paese entro 48 ore”, anche se la stragrande maggioranza del popolo romanì ha passaporto italiano.

Poi l’assessore nel suo elenco aggiunge: “Abbiamo contribuito a rivalutare anche dal punto di vista culturale i nostri cortili, attribuendo ad ognuno di essi il vecchio nome utilizzato dai nostri anziani e poi riprodotto su una targa in terracotta posta all’entrata dei cortili stessi. Per rivalutarli dal punto di vista estetico però devono intervenire i proprietari, che – in alcuni casi – piuttosto che mettere mano al portafogli e dare una rinfrescata alle proprie abitazioni, hanno pensato bene di venderle o di affittarle agli extracomunitari”.

Con un linguaggio che ricorda l’epoca lontana delle persecuzioni razziali Borghi rende noto che “l’assessore competente, la Polizia Locale e i funzionari degli Uffici Comunali vanno personalmente, casa per casa, a controllare le residenze e le idoneità degli alloggi: tanto è vero che, con le Forze dell’Ordine, abbiamo fatto diversi sgomberi e anche sequestrato ben cinque appartamenti, anche grazie alle nuove leggi molto più severe contro l’immigrazione clandestina, approvate recentemente dal Governo”.

Infine si apprende che il comune di Gerenzano “non ha mai favorito gli extracomunitari sotto il profilo dei contributi o dei sussidi economici”.

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