cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, tu inviato
Regola la dimensione del carattere: A A

Pompieri: “né militari né manovali”

Autore: . Data: giovedì, 9 luglio 2009Commenti (0)

Dal suo insediamento il governo ha dichiarato la sua grande sensibilità per i Vigili del Fuoco: tutte parole al vento. Un articolo per “Tu Inviato”

incendioIn più occasioni il governo si è speso pubblicamente sostenendo di voler intervenire per migliorare le condizioni di lavoro ed economiche dei Vigili del Fuoco.

Dopo l’ennesima calamità nel Paese, avvenuta in Abruzzo, si è dimostrato che non si può pensare di soccorrere la popolazione senza l’impiego del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e che farlo significherebbe pagare un tributo, in vite umane, troppo alto.

Ciò anche in considerazione delle condizioni in cui è stato lasciato il Paese dai nostri governanti centrali e periferici, vista l’incuria del territorio, la mancanza di una cultura preventiva e la scarsità di specialisti del soccorso pronti ad intervenire immediatamente.

Eppure i Vigili del Fuoco si trovano nelle seguenti condizioni: senza contratto di lavoro, scaduto da un anno e mezzo; con carenti mezzi di soccorso e quelli esistenti sono per lo più obsoleti e inefficienti; senza attrezzature tecnologiche all’avanguardia per migliorare la qualità del soccorso tecnico urgente alla popolazione; senza nessuna specializzazione riconosciuta o valorizzata quali ad esempio il Soccorso Speleo Fluviale, il Nucleo Batteriologico e Radioattivo, i Sommozzatori, gli Elicotteristi, i Portuali, gli Autisti di mezzi speciali; senza un organico adeguato secondo parametri europei 15,000 unità in meno; senza riconoscimento di lavoro particolarmente usurante in quanto spesso si è a contatto con materiali pericolosi, chimici e velenosi; senza una collocazione nell’ambito della Protezione Civile come struttura portante, e non un ruolo di manovalanza; senza nessun trattamento di missione o trasferta.

In compenso siamo obbligati ad orari straordinari per far fronte alle calamità; a vigilanze nei locali pubblici fuori dall’orario ordinario e straordinario; a trattenerci in servizio per carenza di organico; a far fronte alla Campagna Antincendio Estiva fuori dall’orario di lavoro; a recarci nelle zone terremotate o permanere nei Comandi per attività “istituzionali”; a svolgere lavoro straordinario senza remunerazione che finirà a recupero ore; a restare in un comparto pubblicistico e patrimonio militaresco.

Questa è la nostra “qualità della vita”, ed è ora di dire basta. Perché i Vigili del Fuoco hanno una loro dignità, sono prima uomini e lavoratori e solo dopo tecnici e responsabili del soccorso nel Paese. Il governo ci vuole militari e manovali e noi non possiamo accettarlo.

Sindacato Rdb Vigili del Fuoco

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008