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Merce Cunningham è morto

Autore: . Data: martedì, 28 luglio 2009Commenti (0)

Il coreografo americano che ha rivoluzionato la danza contemporanea si è spento a New York.

cunningham, in una carriera lunga quasi sette decenni, è stato tra gli artisti che hanno indotto a ripensare l’essenza della danza e della coreografia.

Per mezzo secolo in prima linea dell’avanguardia americana, il suo impatto è andato ben oltre la danza grazie alla costante collaborazione con artisti di varie discipline fra cui i musicisti John Cage – il suo partner anche nella vita dal 1940 alla morte del compositore nel 1992 – e David Tudor, gli astrattisti Robert Rauschenberg e Bruce Nauman e lo stilista Romeo Gigli. Jasper Jones nel 1968 firmò le scenografie di ‘Walkaround Timè, lo stesso fece nello stesso anno Andy Warhol per ‘Rainforest’.

Soprannominato “l’Einstein della danza”, negli ultimi anni in sedia a rotelle, Cunningham ha rivoluzionato il balletto con una presenza in scena quasi fino all’ultimo: fino al 1989, quando ha compiuto 70 anni, andava in scena ad ogni performance della sua compagnia.

Nel 1999, a 80 anni, ormai fragile e costretto ad appoggiarsi alla alla sbarra, aveva ballato un duetto con Mikhail Baryshnikov al New York State Theater. E nel 2009, dopo aver coreografato un nuovo balletto ‘Nearly Ninety’ che ha debuttato per i suoi 90 anni alla Brooklyn Academy of Music, ha continuato a lavorare per i suoi ballerini dicendo a quanti venivano a saultarlo che continuava a creare danza nella sua testa.

Negli ultimi anni, dopo la morte di Martha Graham, veniva definito il più grande coreografo del mondo, ma per alcuni – ha scritto il New York Times – Cunningham è stato più semplicemente il più grande artista del secolo dai tempi di Samuel Beckett.

Cunningham è stato anche un grande ballerino, per il maestro di balletto britannico Richard Glasstone uno dei tre grandi del Novecento con Fred Astaire e Margot Fonteyn.

La fama lo raggiunse fuori degli Stati Uniti prima che in patria: Parigi, Londra gli aprirono subito le braccia come successore di Diaghilev, mentre negli Usa il suo lavoro venne inizialmente riconosciuto solo nei circoli degli specialisti di danza.

Ciò nonostante Cunningham, che era nato a Centralia, nello stato di Washington nel 1919, è rimasto fino all’ultimo una creatura di New York. Vicino ai membri fondatori della New York Schools of Music, Painting and Poetry, Cunningham con Jerome Robbins e il più giovane Paul Taylor, aprì la strada alla scuola newyorchese di balletto: una reinvenzione della danza moderna che assorbiva aspetti della vita metropolitana ed esplorava i rapporti tra temi privati e espressione teatrale.

Con la Graham e Balanchine, Cunningham fece di New York la capitale mondiale della coreografia: la scuola di New York influenzò il mondo dimostrando che la danza poteva essere grande teatro. Tra i ballerini passati attraverso la sua compagnia, fondata nel 1953 al Black Mountain College in North Carolina, molti sono diventati famosi coreografi: tra questi Karola Armitage. Altri come Twyla Tharp e Mark Morris hanno reso omaggio alla sua influenza.

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