La Commissione antimafia indagherà sugli omicidi di Falcone e Borsellino
Il possibile ‘patto’ tra Sato e mafia al centro delle investigazioni.
Dopo più di due ore di discussione, l’ufficio di presidenza della Commissione parlamentare di inchiesta sulla mafia ha deciso di avviare un’inchiesta sulle stragi del ’92-’93 alla luce dei nuovi fatti e delle acquisizioni recentemente emerse con particolare riferimento al possibile “patto” tra Stato e mafia.
Relatore dell’inchiesta – secondo quanto si è appreso – dovrebbe essere lo stesso presidente della commissione, Beppe Pisanu (Pdl). Nei giorni scorsi erano stati il vicepresidente dell’ Antimafia Fabio Granata (Pdl) e il capogruppo del Pd, Laura Garavini, a formalizzare la richiesta di avviare un’inchiesta e di attivare i poteri previsti nella legge istitutiva.
La riunione per definire un primo calendario delle audizioni dovrebbe tenersi prima della pausa estiva. Orientativamente i primi ad essere ascoltati dovrebbero essere i magistrati che seguono le inchieste e cioè il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e il procuratore capo della Repubblica di Caltanissetta Sergio Lari.
Granata definisce la decisione di avviare un’inchiesta sulle stragi del ’92-’93 un “atto doveroso per dare un contributo di accertamento della verità in una vicenda che investe alla radice la credibilità delle istituzioni. Sono fiducioso – aggiunge – che la scelta del presidente Pisanu di assumere il ruolo di relatore esprima la volontà ferma di non fermarsi di fronte a nessun ostacolo o, peggio ancora, davanti a nessun altare istituzionale”.


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