In Europa sono in pericolo gli ecosistemi
La denuncia della Commissione europea ipone contromisure immediate per evitare un danno irreparabile all’ambiente.
Turismo di massa, agricoltura intensiva e mutamenti climatici stanno compromettendo numerosi ecosistemi europei e rischiano di far scomparire almeno la metà dei rettili e degli anfibi presenti sul continente.
A lanciare l’allarme è stata la Commissione europea, presentando il primo rapporto sulla biodiversità in 25 Paesi dell’Unione. Dopo aver diviso l’Europa in undici macroaree ed aver preso in considerazione 1.182 specie di animali e 216 habitat, è emerso che ad essere maggiormente compromesse sono le zone agricole, dove spesso non vengono rispettati i normali cicli biologici della terra.
Nell’area Mediterranea, in particolare, solo il 5 per cento dei terreni agricoli ha ottenuto un giudizio favorevole, ma va ancora peggio per la zona atlantica dove non si registra nessun giudizio positivo.
A questo si aggiungono le frequenti riconversioni delle aree umide e lo sfruttamento intensivo delle coste per fini turistici. Buone notizie invece sul fronte del ripopolamento degli ecosistemi.
Stanno infatti ritornando nei rispettivi habitat alcune specie rare come il lupo, la lince, la lontra, l’orso bruno e il castoro. A rischio estinzione, al contrario, secondo la Commissione, almeno la metà dei rettili e degli anfibi.
La reticenza di alcuni Paesi ad inviare notizie complete sullo stato degli ecosistemi regionali, tuttavia, mette in guardia Bruxelles, può aver viziato i risultati complessivi del rapporto.
Proprio ai 27 Paesi dell’Unione si è rivolto il commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, invitando tutti “a raddoppiare il loro impegno” perchè “se è certo che non raggiungeremo l’obiettivo di arginare il declino della biodiversità entro il 2010″, il rapporto sottolinea che “non è possibile abbassare la guardia”.


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