cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » vivere
Regola la dimensione del carattere: A A

Cambiano le stagioni

Autore: . Data: venerdì, 17 luglio 2009Commenti (0)

I mutamenti climatici nel Mediterraneo potrebbero produrre profonde trasformazioni.

inquinamento-atmosfericoEstati di quattro mesi, con riduzione delle precipitazioni fino al 20 per cento: questo il clima che ci aspetta se, secondo le previsioni, tra il 2031-2060 le temperature del mar Mediterraneo saliranno di due gradi.

A dimostrarlo un’indagine condotta da un gruppo internazionale di ricercatori tra cui Marco Bindi, del dipartimento di Scienze agronomiche dell’università di Firenze. Lo studio è pubblicato online sul sito della rivista Global and Planetary Change.

Dalla ricerca è emerso che, in media, l’aumento delle temperature nel bacino del Mediterraneo potranno arrivare fino a due gradi in inverno e quattro in estate. “La ricerca – ha spiegato Bindi – era finalizzata a capire in che modo le variazioni di temperature previste dal 2030 possono alterare diversi settori, da quello agricolo al rischio incendi, fino all’impatto sui consumi energetici”.

Secondo i ricercatori nel settore agricolo non ci sarebbero grandi alterazioni per quanto riguarda la coltivazione di specie che hanno il ciclo di crescita in autunno e inverno, come il grano, mentre ci si aspetta una riduzione della resa di coltivazioni quali quelle dei girasoli, fino al 5 per cento in meno, e dei legumi, con riduzioni fino al 30 per cento.

Dal punto di vista energetico, inoltre, ci si aspetta un aumento dei consumi dovuto ad un aumento del numero di impianti per l’aria condizionata, compensato, però, da una riduzione dell’uso dei riscaldamenti in inverno, anche se il rapporto non sarebbe lo stesso. Infine, sarebbero previsti dai 7 ai 30 giorni in più a rischio incendi.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008