cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Bersani, il candidato

Autore: barbera. Data: mercoledì, 1 luglio 2009Commenti (0)

Ieri è stato inaugurato il ‘comitato elettorale’ dell’aspirante segretario, aprendo una prassi stravagante.

bersaniE’ vero che tutto cambia, una volta nelle forze politiche esisteva il senso della misura e nessun pretendente alla carica di Capo si sarebbe mai sognato di aprire un ufficio per promuovere se stesso. Per il Pd la regola non vale e così ieri si è aperto l’ufficio per ‘Bersani segeratario’.

L’occasione, comunque, ha permesso di capire meglio le intenzioni dell’ex ministro del governo Prodi.

Quello che il Pd si accinge a celebrare è, secondo ‘il candidato’,  “il congresso fondativo”, e richiede “chiarezza” da parte di tutti i competitori, che dovranno dire “dalla A alla Z quello che pensano sull’identità, sulla proposta politica e sull’idea di partito che hanno”. Bersani ha chiesto che al congresso “si parli agli italiani” e che dalla kermesse esca un “partito unito”

“Vorrei un congresso – ha detto Bersani – in cui ci sia un confronto di piattaforme, non su uno o due punti, ma su tutto, perchè questo è il congresso fondativo. E poi – ha proseguito il responsabile economia del Pd – vorrei un congresso che delinei un partito unito. Dobbiamo uscire con un partito unito qualsiasi sarà l’esito del congresso”.

Bersani non trova bislacca la prassi stabilita, che non porterà all’elezione del segretario subito dopo la fine del dibattito congressuale. Si saprà, infatti, chi guiderà il Pd alla fine delle ‘primarie’, dove ipoteticamente i votanti potrebbero scegliere un candidato non omogeneo alla linea decisa dalle assise appena concluse.

Ha ggiunto il pretendente: “Vorrei un congresso che si occupasse anche degli italiani, per far capire loro che noi ci occupiamo di loro. Io ho delle idee su come deve essere organizzato il partito, ma dobbiamo essere consapevoli che abbiamo davanti a noi non 50 milioni di politologi bensì 50 milioni di cittadini”. Per questo motivo, ha spiegato ancora “proprio perchè abbiamo davanti a noi una situazione seria con una crisi economica difficile, ovunque andrò avrò incontri sui luoghi della crisi, perchè prima di tutto bisogna esserci e poi si deve vedere cosa fare”.

Insomma, il ‘polso della situazione’ non lo ha, come sarebbe auspicabile, poichè il mestiere del politico è possedere la capacità di interpretare le aspirazioni dei propri sostenitori, ma è almeno rassicurante tenti di colmare il gap. Quindi Bersani ha spiegato: “Quello che vorrei è un partito da combattimento” ed evidenziato l’importanza del luogo e della data prescelti: lo stabile è lo stesso che ospitò l’Ulivo, la data è quella del terzo anniversario della prima ‘lenzuolata’.

Ha insistito Bersani: “Non voglio appropriarmi dell’Ulivo, che è patrimonio di tutto il Pd e Prodi è un padre nobile politico di tutto il Pd. Questo non l’ho mai dimenticato, ma l’allusione va ad una formula politica, l’Ulivo non è una suggestione, c’è da fare ancora lungo quell’ispirazione. Per me avere una sede vicino all’Ulivo significa ricordarmi e far ricordare che allora sotto quelle bandiere si formò un movimento civile e civico, di popolo, un’idea credibile di cambiamento che suscitò moltissime energie”.

La rotta di collisione con Veltroni ed il veltronismo è chiara, ma anche contro chi come Rutelli guarda con favore all’Udc e senza alcuna simpatia alla sinistra del partito.

Il coordinatore della mozione che sosterrà la candidatura di Pierluigi Bersani alla segreteria sarà Filippo Penati, appena sconfitto alle elezioni per la Provincia di Milano. Nella sua squadra ci saranno anche l’eurodeputato Gianni Pittella, vicino a Enrico Letta, come responsabile dell’organizzazione, Margherita Miotto, vicina a Rosy Bindi, curerà i rapporti con le Associazioni, Walter Tocci sarà il responsabile dell’elaborazione programmatica. Stefano Di Traglia curerà la comunicazione e di lui si sa che oltre ad aver fatto per anni l’addetto stampa è stato anche giocatore, istruttore di minibasket e allenatore di basket ed ha 775 amici si Fecebook.

All’inaugurazione erano presenti anche Letta e Bindi e diversi parlamentari di quell’area (Alessia Mosca, Marco Stradiotto, Giovanni Bachelet, Franca Chiaromonte). C’erano poi Ricky Levy, sottosegretario alla presidenza con Romano Prodi, gli ex ministri Livia Turco e Vincenzo Visco, Matteo Colaninno. Anche i parlamentari dalemiani  , dell’assocazione ‘Red’ erano della partita: Nicola Latorre, Michele Ventura, Andrea Lulli o Rolando Nannicini, e gli ex popolari Luigi Meduri e Nicodemo Oliverio.

Bersani ha tenuto a spiegare: “Non metto la mia candidatura contro nessuno, perchè nella discussione politica si crea solidarietà” ed ha rimarcato la necessità di una nuova stagione per il Partito democratico, manifestando la speranza che “si torni ad alzare la canzone popolare”.

Il candidato ha anche trovato modo per ironizzare: “Quella di Berlusconi è stata una frase macabra, io sono più allegro di lui. A me le frasi macabre non piacciono”. ribattendo ad una battuta del Cavaliere che, citando Giampaolo Pansa, aveva parlato di un “cadavere che cammina” a proposito dell’opposizione.

Oggi la presentazione ufficiale della piattaforma. Ci sarà anche Sergio Chiamparino, anche se il sindaco di Torino ha promesso di sciogliere la riserva su una sua eventuale corsa alla leadership dopo aver ascoltato le ‘motivazioni’ degli altri candidati. Insomma, una presenza a tutto campo.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Articoli correlati

Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008