Alitalia-Cai: per aria la fusione con AirOne
Qualcosa non funziona per gli ‘eroi’ di Berlusconi.
Roberto Colaninno, in merito al possibilità che le strategie Alitalia non prevedano più la fusione della compagnia con AirOne ha detto: “È troppo presto per dirlo”, aprendo più di un dubbio sulla situazione in cui si trova la ‘cordata ex patriottica’.
Per il presidente “Alitalia sta facendo il suo lavoro, che è in linea con quanto ci aspettavamo. È un lavoro molto impegnativo sul quale è impossibile pensare di accelerare i tempi, più di così non si può fare”.
Intanto, secondo ‘Il Corriere della Sera’ il pagamento della rata che Cai si era impegnata versare per l’acquisto dei beni e degli aerei della vecchia Alitalia sarebbe stato versato venerdì scorso al commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi.
Si tratterebbe del primo dei due pagamenti, per un totale di 327 milioni, pattuiti lo scorso novembre. Ma la cifra sborsata da Cai sarebbe inferiore, meno della metà di quella prevista, 70 milioni rispetto a 170.
La differenza potrebbe essere stata causata da una serie di spese anticipate da Cai, come il recupero di interventi di manutenzione effettuati su alcuni aerei. La mossa della compagnia guidata da Colaninno e Sabelli potrebbe quindi testimoniare una sorta di sconto che i ‘capitani coraggiosi’ si sarebbero autoconcessi per alcune spese sostenute, o potrebbe essere il preludio a un nuovo braccio di ferro tra la cordata Colaninno-Sabelli e Fantozzi.
Il quotidiano milanese ha anche diffuso alcuni dati sul coefficiente di riempimento degli aerei. Si tratta di meno di 6 posti occupati ogni 10 offerti. Il dato percentuale è del 57,4 per cento e si riferisce al load factor dei primi cinque mesi dell’anno, ma che sale al 62,8 se si prende in considerazione il solo mese di maggio, in cui ci sono stati poco meno di 2 milioni di passeggeri trasportati.
Mentre sono sempre più forti i rumors che provengono dal personale di volo, che parlano di organico insufficiente, voli in ritardo, servizi a bordo scadenti, deficit nelle pulizie e risparmi da low cost, si è appreso che la Compagnia assumerà a tempo indeterminato solo 144 dei 468 precari a cui nei prossimi giorni scadrà il contratto a tempo determinato. I contratti a termine erano partiti nel gennaio scorso con la nuova gestione.
Sul fronte della scarsa puntualità , il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, a fronte dell’ennesimo ritardo del suo volo ha deciso di richiedere un rimborso.
“Dopo i disagi registrati e denunciati nei mesi scorsi -si legge in una nota della Regione- la lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dei trasporti Altero Matteoli, il presidente della Regione siciliana [...] ha dato mandato all’avvocatura della Regione di avviare un’azione risarcitoria nei confronti della Cai”.
Nonostante le rassicurazioni, i ritardi e le cancellazioni inspiegabili dei voli della Cai dall’aeroporto di Roma per la Sicilia, ha insistito Lombardo, “si susseguono con cadenza quasi quotidiana creando difficoltà ai cittadini siciliani che si vedono costretti a lunghe attese e a disagi intollerabili in un Paese civile. Per tale motivo non accetteremo più scuse e rassicurazioni”.


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