Sospetti sul Cie di Ponte Galeria
Il Centro di identificazione ed espulsione romano è al centro di critiche e dubbi.
Ieri un giovane magrebino, detenuto nel Centro di identificazione ed espulsione, ha raccontato al telefono di una presunta azione repressiva che si sarebbe svolta nei confronti di alcuni immigrati rinchiusi nel Cie di Ponte Galeria.
Ha detto il ragazzo: “Quasi un’ora fa, gli operatori del Centro hanno chiamato quattro ragazzi africani, dicendo loro di prepararsi perché sarebbero andati via. Questi invece hanno iniziato a protestare dichiarando di essere in attesa del pronunciamento del giudice di pace sulla richiesta di asilo politico. Hanno protestato perché, come già accaduto altre volte, in situazione simili, persone detenute qua sono state rimpatriate in maniera arbitraria, pur avendo fatto richiesta regolare di asilo politico. A quel punto sono entrati dei poliziotti, qualcuno anche in borghese, con caschi e manganelli, picchiando e sbattendo per terra questi ragazzi. Si sentono grida, c’è anche del sangue in giro”.
Il testimone ha comunicato la notizia anche ad alcune radio private della capitale. Nei giorni scorsi una delegazione della Regione Lazio, guidata dal presidente Marrazzo aveva visitato la struttura. Leggi qui.


Lascia un commento