Segnali a go go
Due terzi dei segnali permanenti presenti sulle strade italiane non sono conformi al codice della strada.
Assosegnaletica (Associazione italiana segnaletica stradale aderente a Confindustria) e Federmobilità (Associazione nazionale che riunisce i responsabili della mobilità degli enti locali) hanno studiato la collocazione dei cartelli e della segnaletica temporanea.
Dopo un un ‘Giro d’Italia tra i segnalì iniziato lo scorso novembre ieri si è tenuto a Roma un convegno coclusivo dal titolo ‘Dalla malasegnalitica alle buone pratichè, per migliorare la viabilità nazionale”.
Paolo Cattorini, presidente di Assosegnaletica, ha detto: “L’importanza della segnaletica stradale è molto sottovalutata. Oltre il 50 per cento degli infortuni o decessi sul lavoro è causato nel nostro Paese da incidenti stradali (sia in itinere, sia durante il lavoro in strada) ed è dunque imperativo agire in primo luogo su questo fronte”.
Il direttore di Federmobilità , Annita Serio, ha puntato l’indice sul fattore consapevolezza, evidenziando l’importanza del monitoraggio e della manutenzione continua, affinchè “si adeguino i cartelli stradali alle evoluzioni quotidiane dei flussi di traffico”. Il convegno è stato anche occasione per presentare esempi di buone pratiche provenienti dall’Emilia Romagna e per segnalare nuove modalità di intervento. Ed anche per scoprire che in Italia neppure i cartelli sono messi al posto giusto.


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