cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Per piacere lavorate gratis

Autore: . Data: mercoledì, 17 giugno 2009Commenti (0)

British Airways chiede di rinunciare allo stipendio per salvare la Compagnia.  Klm mette i piloti a controllare i bagagli.

britishLavorare gratis per salvare i destini della compagnia. La dirigenza della British Airways, l’aviolinea di bandiera britannica, le sta provando davvero tutte per uscire dalla tremenda crisi che l’ha colpita.

L’amministratore delegato Willie Walsh, ha infatti scritto ai 40 mila dipendenti della società chiedendo loro l’estremo sacrificio. E per dare il buon esempio ha rinunciato allo stipendio di luglio: a conti fatti ben 72.300 euro.

L’idea non è piaciuta al personale, che ha messo in cantiere un’ondata di scioperi. Questa settimana, intanto, è previsto l’incontro con i sindacati. L’azienda, stando alle prime indiscrezioni, starebbe puntando a una riduzione del personale pari al 10 per cento, compresi 2mila licenziamenti su 14mila assistenti di volo.

La situazione è drammatica. La compagnia ha fatto registrare una perdita annua di circa 475 milioni di euro. Un record assoluto. I passeggeri sono in calo e le prenotazioni in business class – la fetta ricca delle entrate – sono precipitate.

Non è dunque un mistero che l’azienda voglia risparmiare. “Sto cercando di coinvolgere ogni singolo dipartimento della compagnia a prendere parte all’iniziativa in qualche modo”, spiega Walsh: “Conta davvero: stiamo affrontando una battaglia per la sopravvivenza”.

Alla British, dunque, non solo si può lavorare gratis, ma anche optare per il part-time o andare in aspettativa non pagata per un periodo compreso tra una settimana a un anno.

Tutte queste iniziative, lavoro non pagato in testa, dovrebbero servire secondo l’azienda, a “minimizzare le ripercussioni economiche sui singoli e a permettere alla società di trovare liquidità per andare avanti”.

Per l’amministratore delegato “Queste sono le più difficili condizioni di mercato che si siano mai viste e non ci sono schiarite all’orizzonte. La nostra sopravvivenza dipende dai contributi di tutti alla riduzione dei costi in ogni settore dell’azienda”. La Compagnia inglese ha poi negato che chi accetterà di lavorare gratis (dovrà decidere entro 24 giugno) verrà preferito quando sarà il momento di procedere ai tagli veri e propri.

Cosa, nessuno ne dubita, che succederà presto. La linea di non ritorno per trovare un accordo coi sindacati, dice Walsh, è fissata per il 30 giugno. Il Daily Mail, sentiti alcuni bene informati, è però in grado di rivelare che le proposte della dirigenza sono state respinte a larga maggioranza dai lavoratori.

“Persino il personale di terra – ha detto una fonte – è orientato ad entrare in sciopero”.  Gli assistenti di volo sono sul piede di guerra e minacciano di incrociare le braccia. A rischio vi sono le vacanze di migliaia di clienti, britannici e non. I piloti, invece, sarebbero più “flessibili” e disposti a prendere in considerazione una riduzione dello stipendio.

Nei giorni scorsi, per diminuire i costi del personale, la compagnia aerea KLM aveva inventato un sistema altrettanto innovativo: chiedere ai piloti (su base volontaria)  di occuparsi negli scali con un bel sorriso anche di compiti che esulano dal cockpit. Fra le altre cose dei reclami sui bagagli e dell’accoglienza dei passeggeri.

A fine maggio la compagnia ha scritto ai 2mila piloti che volano da Schiphol chiedendo volontari per l’iniziativa. La Compagnia ha affermato di aver avuto “risposte estremamente positive”.

Per i piloti ‘volontari’ non contenti di doversi occupare di passeggeri imbizzarriti sono state previste altre opportunità: operare i tunnel che collegano gli aerei ai terminal. O se desiderano qualcosa di più attivo, incaricarsi di ricevere sottobordo il bagaglio a mano oversize o i bagagli speciali tipo passeggini.

Gli stipendi dei piloti KLM partono da 48mila euro e possono arrivare fino a 246mila.

Evert van Zwol, presidente dell’Associazione piloti olandesi, ha confermato la disponibilità: i colleghi sono pronti ad accettare la proposta visti i “tempi straordinari”. Ed ha  aggiunto che forse essere aperti a proposte simili è anche dovuto alla cultura fiamminga: “Forse fa parte della mentalità olandese che data dal 17esimo secolo: rimboccatevi le maniche e lavorate sodo”.

E Alitalia in che condizioni è?

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008