L’Italia per la stampa olandese
Ancora un articolo imbarazzante sul Belpaese. La credibilità della nazione e della sua stampa è precipitata in tutta Europa.
In un articolo a firma Aart Heering, pubblicato da Algemeen Dagblad, si offre un quadro avvilente della nostra televisione pubblica e dei giornalisti . I cittadini ignorano del tutto che l’immagine dell’Italia nel mondo sta crollando. Nessuno fuori dai confini della penisola è in grado di accettare un Paese guidato da un premier definito la scorsa tettimana dal ‘Financial Times’ un “clown”. I danni prodotti da Berlusconi sono incommensurabili, ma anche l’opposizione, timida, divisa e senza idee ha le sue responsabilità.
Nell’articolo dal titolo “Intervista di Berlusconi ‘manipolata’ per la Tv” si legge:
“L’emittente pubblica italiana RAI oggi ha superato se stessa nel sottomettersi al premier Berlusconi. I giornalisti della RAI di solito tremano all’idea di porre al premier domande che non gli aggradano. Per questo motivo, nel corso delle ultime settimane, i telegiornali hanno trattato la notizia della presunta relazione di Berlusconi con una minorenne con la massima prudenza, notizia che ha invece causato forti polemiche sui giornali.
Per contro, è stato dato molto spazio a un’ intervista della CNN a Berlusconi, nel corso della quale il premier sostiene, senza contradditorio, che tutte le voci che circolano sono fondate unicamente su calunnie della sinistra.
Le emittenti di Berlusconi ne hanno trasmesso lunghi spezzoni, ma sia il primo che il terzo canale della Rai hanno fatto ancora di meglio, trasmettendo una versione ‘manipolata’ dell’intervista della Cnn.
Nelle immagini che hanno utilizzato infatti si vede, alla sinistra del premier, il simbolo elettorale del suo partito: un cerchio con la scritta “Berlusconi presidente”. Nel fimato della Cnn non c’era, ma la Rai lo ha aggiunto sovrapponendo alle parole dette dal premier all’emittente americana le immagini di un’intervista dell’emittente commerciale italiana Videolina. Il proprietario di Videolina, un fan di Berlusconi, ha aggiunto il logo del partito al filmato, che ha poi passato alla Rai. Usando quelle immagini, anche la Rai ha trasformato l’intervista con la Cnn in uno spot elettorale per Berlusconi.
Anche al cinema si lavora per la campagna elettorale. Nel film ‘Una notte al Museo 2′, da poco nelle sale, il protagonista Ben Stiller incontra un Napoleone, che gli racconta che in Italia circola un suo discendente, un tempo “cantante su una nave, e che a certi piace molto”. Nella versione doppiata in Italiano, la frase è diventata: “che piace molto a tutti””.


I recenti avvenimenti politici e personali nei riguardi di Silvio Berlusconi pubblicati nei giornali esteri possono danneggiare a livello culturale e sociale l’immagine dell’Italia nel Mondo?
http://www.istantarte.it/dblog/articolo.asp?articolo=108
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