Le “poppe” e i “culi” della politica italiana
Può succedere che un europarlamentare del Pdl dica di essere stato escluso per “mancanza di seno” e che Chirac ricordi Berlusconi inneggiare “ai sederi”.
Marcello Vernola è un politico per discendenza, nel senso che anche suo padre Nicola lo era, per la Dc. Con la fine della Prima Repubblica questo ‘figlio d’arte’ ha dovuto a lungo vagare per trovare un partito che lo convincesse perchè quello ‘di famiglia’ si era sciolto. Nel 1999 si fece eleggere presidente della Provincia di Bari dal centro sinistra, ma poi alla scadenza del mandato, nel 2004 decise di abbandonare la politica.
In realtà alcuni sostennero a quel tempo che volesse candidarsi sindaco del capoluogo pugliese e che l’allora leader della Margherita, Francesco Rutelli si oppose. L’esilio durò poco, perchè l’anno successivo era con Forza Italia nelle liste per l’Europa. Non fu eletto, ma la rinuncia di Berlusconi e le sue 61mila preferenze lo rimisero in campo ed andò a Strasburgo, dove divenne vice capodelegazione di Forza Italia al Parlamento europeo.
Quando si è trattato di preparare le liste del 2009, almeno secondo i ben informati, è stato proprio il premier a decidere di farlo fuori. Lui non si è perso d’animo ed è subito ricorso all’Udc, che gentilmente lo ha accolto, anche se alla fine non è stato riconfermato.
Fin qui il normale cammino accidentato di un politico del Belpaese, che cambia schieramento ad ogni consultazione e trova sempre il suo posto al sole. Salvo che Vernola non ha preso bene l’esclusione dalle liste del Pdl e così ha raccontato come, secondo lui, si sono preparate le candidature: “Sono state una pulizia etnica, esclusi tutti gli ex Dc, mi hanno defenestrato per far posto a Barbara Matera. Verdini, dopo la mia defenestrazione dalle liste, mi disse: “non hai le poppe”".
Dissensi sulla strategia italiana per l’agricoltura? Pareri diversi sulla politica internazionale? Idee inconciliabili sulla crisi finanziaria? No, questioni “di tette”. Nei giorni caldi delle ‘scelte’ anche Bari fu coinvolta nella querelle ‘veline’, perchè prima dell’intervento della moglie del Cavaliere, Miriam Bartolini (in arte Veronica Lario) il Pdl pare fosse seriamente intenzionato a sostituire Vernola con Angela Sozio, che oltre al ‘Grande Fratello’ aveva passato una piacevole giornata con Berlusconi a Villa Certosa, con annesse foto del solito fotografo d’assalto Antonello Zappadu, pubblicate dal settimanale “Gente”. La frenata imposta dalle dichiarazioni sul “ciarpame” lasciarono a casa la concorrente del’Gf’, ma non fermarono Barbara Matera.
Come da copione Denis Verdini, Coordinatore nazionale del Pdl, ha smentito la ricostruzione di Vernola: “Mi rendo conto che la delusione per una mancata candidatura possa giocare brutti scherzi all’umore e all’immaginazione, al punto da sfruttare l’indegna campagna scandalistica messa in piedi contro Berlusconi dalla sinistra e da certi giornali a lei legati per ottenere un titolo e un po’ di visibilità. Ma è davvero grave leggere le false dichiarazioni dell’on. Vernola, il quale mi attribuisce battute mai pronunciate, mentre poco si cura di analizzare e di spiegare all’esterno le vere e serie ragioni di un suo mancato inserimento nelle liste per le elezioni Europee”.
Quello che sta succedendo in questi giorni ed un articolo pubblicato in Francia dal settimanale l’Express, nel quale l’ex presidente Jacques Chirac parla di Berlusconi, definendolo “un tipo un po’ strano”, non permette però di escludere ormai più niente.
Si legge nell’articolo: “Un giorno il presidente del Consiglio italiano ha invitato il capo di Stato francese – senza la moglie, Bernadette – in una delle sue ville. Quando gli ha fatto visitare la sua stanza da bagno, fece un commento: “Non immagini quanti culi ha visto questo bidet !”. In Un’altra occasione Jacques Chirac ha ricordato la presenza di numerose riviste con foto di donne spogliate. ” Le ho sfogliate un po’ e le ho trovate poco convenienti”, ha detto Jacques Chirac. E così gli ha chiesto perchè lasciasse in giro tutte quelle riviste. La risposta di Silvio Berlsconi, che associò gesti alle parole: “Questa l’ho avuta, quest’altra anche…”.
Le dichiarazioni di Vernola sui criteri di selezione dei candidati o la testimonianza dell’ex presidente francese hanno avuto poco spazio in Italia e non si comprende perchè. Immaginare che l’aspetto fisico possa essere determinante per selezionare i rappresentanti a Strasburgo o un capo di Sato che indirizza il suo ospite in bagno e parla di ‘natiche’ non può non aprire un problema politico e tantomeno può essere considerato ‘gossip’.
Eppure sembra nessuno abbia interesse a pensarci.


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