La spazzatura di Palermo
Continuano gli incendi dei cassonetti ed i disagi per i cittadini. Uno scandalo gigantesco che i media trattano come fosse solo un’emergenza.
La procura di Palermo tra indagando su due episodi di falso in bilancio e sulle “spese pazze” riconducibili agli ex vertici dell’Amia, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo.
Gli investigatori acquisiranno un dossier del Pd sulle missioni d’oro dell’ex presidente del Cda, il senatore Vincenzo Galioto del Pdl, e altri dirigenti e consulenti della ditta negli Emirati Arabi Uniti.
La Procura ha da tempo inviato alla Corte dei Conti copia di tutti gli atti d’indagine e delle consulenze relative sia ai falsi in bilancio sia alle missioni d’oro. Anche la magistratura contabile, dunque, sta tentando di vedere chiaro sulla gestione della azienda che ha accumulato un passivo di 150 milioni di euro.
Intanto sono proseguiti in nottata di martedì i roghi ai cassonetti stracolmi di immondizia che ci sono ancora per le strade della città . La raccolta dei rifiuti sta riprendendo lentamente. Le fiamme sono state appiccate alle montagne di sacchetti che si trovavano nel centro storico della città , ma anche in periferia. I vigili del fuoco hanno effettuato circa cento interventi per spegnere i roghi
Da oggi quattro squadre di militari dell’esercito verranno impiegate nella raccolta delle oltre 4 tonnellate di rifiuti a seguito della protesta dei dipendenti dell’Amia, che non vogliono siano pagati gli straordinari. L’esercito metterà a disposizione due pale meccaniche e un bobcat.
Francesco Tanasi, del Codacons ha dichiarato: “Il Codacons presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica per chieder di verificare se siano stati commessi i reati di omissione in atti d’ufficio, versamenti in discariche abusive o anche violazioni sulla raccolta effettuata dai commercianti e su quella differenziata”.
L’associazione dei consumatori ha aggiunto: “L’emergenza deve terminare ed è necessario fare chiarezza perchè gli unici a subire danni sono i cittadini che sono costretti a pagare un servizio che non funziona. In merito il Codacons lancia la proposta di un disegno di legge bipartisan per sospendere la tassa sui rifiuti nei comuni ove non viene effettuata la raccolta differenziata che è un obbligo di legge”.
L’eliminazione delle circa 4400 tonnellate di immondizia accumulate osterà 100 mila euro al giorno. La situazione dovrebbe tornare alla normalità in 10 giorni e quindi complessivamente per ripulire la città servirà un milione di euro.
A farsi carico della spesa, che servirà a fornire all’azienda i mezzi necessari al servizio, sarà la Protezione Civile. Almeno secondo quanto è emerdo in una riunione tenuta in Prefettura ed alla quale hanno partecipato il responsabile regionale della Protezione Civile Salvatore Cocina, i dirigenti delle 26 società d’ambito siciliane e alcuni gestori privati.
L’Amia ha solo 30 autocompattatori funzionanti. Cento sono fermi perchè necessitano di interventi di ordinaria manutenzione come la sostituzione di gomme, che l’azienda non ha potuto comperare per mancanza di denaro. Nella stessa riunione si è deciso che la Protezione Civile pagherà la manutenzione di una ventina di mezzi in panne e che dovrebbero tornare in attività .
La crisi produrrà ulteriori spese per alcuni e buone entrate per altri. Verranno infatti noleggiati 40 mezzi con autisti – l’Amia metterà a disposizione gli operari -: 24 usati e 16 nuovi che saranno forniti da un Ato di Catania. Infine, verranno noleggiati due caterpillar e un bomak per movimentare i rifiuti nella discarica di Bellolampo e fare spazio all’enorme quantità di spazzatura in arrivo che, altrimenti, non potrebbe essere smaltita.
Gianfranco Miccichè, uno dei leader del Pdl in Sicilia ha contestato il suo presidente del Consiglio, Berlusconi, che aveva denunciato la responsabilità dell’ex sindaco Orlando, dell’Idv, nella crisi della spazzatura.
“Che c’entra Leoluca Orlando con i rifiuti a Palermo? Stiamo attenti”, ha detto Miccichè. Per l’esponente siciliano del Pdl “non c’è dubbio che un peccato di origine esista e immagino sia quello che vogliono affibbiare a Orlando. Un peccato legato alla questione dei precari, che in qualche maniera abbiamo dovuto sistemare e molti sono stati sistemati in questa municipalizzata. Ma sono convinto che il vero uomo sia quello che sa anche chiedere scusa e riconoscere i propri errori. Degli errori sono stati fatti in quest’ultimo periodo anche dalla politica e si continuano, secondo me, a fare. Il problema è che questo tipo di azienda spesso vengono affidate a dei politici che non hanno idea di come gestirle”.
Sempre Gianfranco Miccichè ha reso noto che gli amministratori che si sono autosospesi in Sicilia sono molti di più di quanto scritto dai giornali. “Ne contiamo in questo momento oltre 600 – ha detto- ma sto aggiornando la cifra in tempo reale. Credo che ora si sia capito anche a Roma che sia obbligatorio dialogare. Quando mai la politica si è fatta a colpi di accetta? La politica si fa ragionando altrimenti andiamo a casa!”.
La rottuta tra il centro destra ‘romano’ e quello ‘siciliano’ prosegue. L’iniziativa di ‘sopendersi’ è stata assunta dagli esponenti del Pdl contro le misure disciplinari prese nei confronti dei tre assessori ‘ribelli’ entrati nella nuova giunta regionale varata dal presidente Raffaele Lombardo.


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