La scuola italiana è in miseria
Flc-Cgil, alla luce della pesante carenza di risorse che sta mettendo in ginocchio tante scuole, prevede l’intervento di un commissario ad acta.
I dirigenti scolastici della Flc ricordano in una nota che “per la prima volta nella storia della scuola italiana le istituzioni scolastiche hanno dovuto approvare i propri bilanci preventivi senza la normale dotazione finanziaria per il funzionamento amministrativo e didattico. E tutto ciò – aggiungono – già in presenza di un finanziamento insufficiente per le supplenze, per le visite fiscali e in presenza di un enorme credito maturato dalle scuole che, per far fronte alle spese di supplenze, hanno fatto ricorso alla liquidità di cassa assicurata dal fondo di istituto e dal contributo delle famiglie”.
A fronte di questa situazione, secondo i sindacalisti della Flc, è “necessario rendere edotta l’utenza della situazione finanziaria delle scuole” ed è “corretto avvertire i Consigli di Istituto nell’ambito delle verifiche delle disponibilità finanziarie e dello stato di attuazione del Programma di metà anno istituzionalmente prevista”.
“Facendo scaturire da ciò – suggeriscono – precise pronunce da parte dei Consigli di Istituto da inviare al ministero ove essi lo ritengano opportuno e necessario. In secondo luogo riteniamo che gli stessi Consigli di istituto non solo – concludono i dirigenti scolastici – debbano rivendicare la reintegrazione dei fondi finora mancanti, ma debbano incominciare a prendere in considerazione l’assoluta insostenibilità di un secondo esercizio finanziario consecutivo senza lo specifico finanziamento dell’ordinario funzionamento, tanto che in questo spazio di gravissime incertezze potrebbe essere pregiudicata la stessa approvazione del Programma annuale 2010, configurandosi in tal modo l’intervento del Commissario ad acta come previsto dall’art 8 del regolamento 44/2001″.


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