La follia estremista
Incredibili dichiarazioni pubblicate in rete. Un linguaggio violento e confuso torna a funestare la politica italiana.
Sul sito internet ‘Soccorso rosso internazionale’ è comparso ieri un documento nel quale la sentenza della prima Corte d’ Assise di Milano, che ha condannato 14 appartenenti al Partito comunista politico-militare, è stata definita “il culmine dell’attacco della controrivoluzione”.
Nel messaggio, firmato dalla ‘Commissione per un soccorso rosso internazionale’, si sostiene la necessità di “crescere come rivoluzionari nelle prossime tappe del percorso rivoluzionario”.
Il messaggio è rivolto agli imputati condannati a Milano, presunti appartenenti alle cosiddette ‘nuove br’: “Cari compagni, militanti per la costituzione del Pc p-m – si legge nel documento – il processo ‘Tramonto’ è tramontato e i verdetti sono il culmine dell’attacco della controrivoluzione”.
Nel testo si riconosce agli imputati il merito di aver messo in atto una “iniziativa rivoluzionaria usando il tribunale come tribuna” per “illustrare la centralità della questione del partito comunista nei termini politico-militare”.
Con questa “iniziativa – prosegue la lettera – avete aperto questo spazio anche fuori le sbarre, ad operai, studenti, compagni/e di movimenti, comunisti, rivoluzionari e anticapitalisti”.
Sul sito web, compare inoltre, sotto il titolo “no alla repressione dei comunisti”, una lettera firmata dal ‘Coordinamento Collettivi Comunisti’ a sostegno dei 5 presunti brigatisti, tra cui Luigi Fallico, arrestati nei giorni scorsi in un’operazione coordinata dalla Procura di Roma.
La crisi italiana è grave e preoccupa la ricomparsa di piccolissimi gruppi che si autodefiniscono comunisti (del tutto estranei alla storia di quel movimento). Il disorientamento di larghe fasce di giovani e la confusione che regna a sinistra potrebbero diventare un temibile detonatore. Si tratta di una delle conseguenze della rottura del sistema di rappresentanza, distrutto dalla legge elettorale e dalla teoria del bipartitismo, che espellendo le forze tradizionalmente di sinistra e marxiste lascia spazi politici ad estremisti e violenti.


Lascia un commento