In fuga dalle spiagge
Secondo un sondaggio almeno 8 milioni di italiani potrebbero cambiare il piano vacanze a causa del degrado delle coste.
Il dato emerge da uno studio di ‘Corona Extra’, condotto nell’ambito del progetto ‘Corona Save The Beach’. La ricerca sullo stato di degrado della costa italiana ed in generale delle coste europee contiene u sondaggio realizzato su un campione di 3.500 europei di cui 822 italiani di età compresa tra i 18 ed i 64 anni.
Le coste di Toscana, Sardegna e Sicilia sono le meglio conservate secondo gli europei, mentre gli italiani prediligono Sardegna, Toscana e Puglia. Le più degradate per gli europei risultano essere quelle di Veneto, Emilia Romagna e Lazio, mentre per gli italiani sono quelle di Campania, Lazio ed Emilia Romagna.
Il 52 per cento degli italiani ritiene che lo stato delle spiagge è peggiorato negli ultimi 10 anni ed il 47 non esclude che peggiorerà ulteriormente nei prossimi 10. Secondo gli italiani, i fattori che contribuiscono maggiormente al degrado delle spiagge sono: la mancanza di impianti di depurazione, catrame e materiali di scarico, oltre alla presenza di rifiuti (sia organici che non), lo scarico di liquami, la mancanza di pulizia, la negligenza dei bagnanti, l’ edificazione eccessiva e il sovraffollamento.
Tra gli europei gli italiani risultano i turisti meno rispettosi della spiaggia. Abbandonare mozziconi di sigaretta nella sabbia è la più frequente cattiva abitudine degli italiani, seguita dall’usare il mare e la spiaggia come un “bagno pubblico” ed abbandonare confezioni vuote.


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