Il governo del debito pubblico
L’esecutivo Berlusconi ha portato il debito pubblico al record. Per Bankitalia è di 1.750,4 miliardi.
Numeri da capogiro per il debito pubblico italiano. Ad aprile, secondo i dati statististici di Bankitalia, il debito pubblico ha raggiunto i 1.750,4 miliardi di euro, con un aumento di 9 miliardi rispetto al mese precedente. Dall’inizio del 2009 il debito pubblico è in corsa arrivando ad oltre 50 miliardi di euro in quattro mesi, in aumento rispetto al 2008 di 87 miliardi di euro.
I presidenti di Adusbef, Elio Lannutti, e di Federconsumatori, Rosario Trefiletti hanno commentato le cifre del disastro rendendo noto che ill debito pubblico italiano “pesa per ben 83.000 euro sulle spalle di ogni famiglia, 29.166 euro che gravano su ognuno dei 60 milioni di abitanti (neonati compresi)”, e “poteva essere ridotto utilizzando le dismissioni di oro e riserve della Banca d’Italia (circa 67 miliardi di euro) come hanno fatto tutti i Paesi dell’area euro ed attuando politiche economiche di dismissioni dell’enorme patrimonio del demanio, neppure ben censito”.
Le due associazioni criticano il governo: “Invece di adottare azioni concrete di contenimento e di contrasto alla crescita del disavanzo statale e delle pubbliche amministrazioni, che nonostante i tassi in discesa da parte della Banca Centrale Europea passati dal 4,25 all’1 per cento, il governo adotta politiche economiche errate, concentrate sui veri e propri regali a banche, assicurazioni ed altri monopolisti, facendo aumentare, in un solo anno, il debito pubblico di ben 89 miliardi di euro, ossia 4 manovre finanziarie, con un gravame ulteriore di 148 euro ad abitante, di ben 424 euro a famiglia”.


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