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Il Berlusconi delle meraviglie

Autore: . Data: lunedì, 15 giugno 2009Commenti (0)

Complotti, calunnie, manovre eversive. Il premier come al solito le dice grosse, ma gli italiani continuano ad scoltare senza reagire. Qual’è il problema più grave?

berlusconi2Il fine settimana è stato occupato dalle nuove esternazioni del Cavaliere, che contro ogni evidenza insiste nella sua commedia degli equivoci. Ha detto questa volta: “Su quattro calunnie messe in fila, veline, minorenni, Mills e voli di stato, è stata fatta una campagna che è stata molto negativa per l’immagine all’estero”.

Il presidente del Consiglio ha  negato l’evidenza per darsi ragione da solo, come se New York Times, Financial Tines, Economist, El Pais, Times, Time, Indipendent, Le Figaro, Le Monde, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Spiegel e tanti altri fossero giornali realizzati da ingenui che credono alle favole o, peggio, da cloni degli ormai acritici italiani (una parte cospicua, non tutti per fortuna).

E’ vero o no che la sua casa in Sardegna è stata popolata da decine di ragazze? E vero o no che ha dato versioni diverse sulla sua partecipazione al compleanno di Noemi Letizia senza mai rispondere alle domande sul come conoscesse quella famiglia? E’ vero o no che l’avocato Mills è stato condannato e nella sentenza si è dimostrato che ha ricevuto denaro per non parlare? E’ vero o no che ci sono foto di aerei dell’Aeronautica militare dai quali scondono privati cittadini suo amici?

Che molti cittadini del Belpaese siano ormai piegati alla demagogia ed al gioco delle tre carte induce tristezza, ma è difficile supporre che altrove nel mondo siano tutti nelle stesse condizioni degli ormai ingiustificabili cittadini del Belpaese. E impossible affermare che gran parte dei giornali del pianeta si lascino ‘corrompere’ dalla nostra inesistente opposizione.

Inerpicandosi per ardite cime Berlusconi ha aggiunto. “E’ stato un comportamento colpevole ed anche un comportamento eversivo. . Volevano far decadere il presidente del Consiglio per mettere un’altra persona non eletta dagli italiani: se questa non è eversione ditemi cosa è?”.

Chi, onorevole Berlusconi ha fatto questo? Lo dica, faccia i nomi ed i cognomi e presenti le prove?

Il premier ha continuato: “La stampa italiana dipinge un’Italia che non è vera, che non è reale. Faccio dichiarazioni scritte e mi trovo sui giornali quello che non ho detto e pensato e se poi correggo scrivono che il presidente del Consiglio ha fatto marcia indietro”.

Numerose affermazioni poi smentte dal Cavaliere sono state fatte alla presenza di decine di persone, gli esempi non si contano più. Possiede un impero mediatico, controlla le reti televisive di Stato, ne ha tre di suo, il giornalismo italiano è in uno dei momenti più bui della sua storia. Si può affermare che esista la ‘Specrte’ in grado di organizzare disinformazione e colpi di mano, quando lui stesso esercita il controllo su gran parte dei media?

La crisi economica del Paese è la più seria dal dopoguerra, centinaia di migliaia sono i disoccupati e i cassintegrati, per quasi nessun giovane italiano esiste lo straccio di una opportunità stabile di lavoro. La povertà è in aumento, le famiglie non arrivano alla fine del mese, il sistema indstriale boccheggia, l’agricolutra è in ginocchio, i servizi sono alla sfascio. E cosa ha voluto comunicare Berlusconi agli industriali? “Non date pubblicità a chi si comporta così” riferendosi ai “media che tutti i giorni cantano canzoni improntate al disfattismo”. Il Capo del governo poi ha attaccato la stampa “pessimista” spiegando che per superare la crisi servono “fiducia e ottimismo”. Poi, come al solito, si è corretto ed ha affermato di non aver voluto chiedere agli industriali di non comperare pubblicità sui giornali che gli sono ‘ostili’, ma di aver voluto parlare di Franceschini, il segretario del Pd.

Quali provvedimenti ha preso il governo per fronteggiare le difficoltà? Lo dica in un libero contraddittorio con chi ritiene che l’esecutivo non abbia fatto nulla e smascheri i bugiardi, se davvero ritiene di essere stato mal interpretato. D’altra parte ha televisioni in abbondanza per trovare il tempo, lo spazio e l’occasione.

Dopo essersi descritto per anni come un ‘esterno’ alla politica ed un imprenditore infallibile ha continuato: “Normalmente sono molto critico verso le mie attività, ma quest’anno devo dire che mi sento orgoglioso per quel che abbiamo fatto e ottimista per quel che faremo. Bisognerebbe non avere una sinistra e dei media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo. Anche voi dovreste fare di più: non dovreste dare pubblicità a chi si comporta così”.

E il mondo dell’industria lo ha smentito, negando che si sia fatto qualcosa e chiedendo fatti e selte decise. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha sostenuto: “Servono cento giorni di concretezza, di azione forte, veloce e mirata. Il governo deve cambiare passo. I prossimi cento giorni sono fondamentali perchè se agiremo bene potremo salvare quel pezzo di sistema produttivo che rischia di morire”.

Un discorso come quello di sabato scorso, così omissivo, trasformista, discutibile avrebbe offerto, fuori dall’Italia, l’occasione per i giornali di titoli da scatola in prima pagina, commenti preoccupati nei telegiornali, un’ondata di indignazione popolare. Invece da noi nulla. Nulla di nulla.

Come se fosse ormai diventatata un’abitudine le parole del premier sono state riportate con pacifica rassegnazione. Senza reazione alcuna.

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