I voli di Stato e la morale
Come ormai per tutto, anche la discussione sugli ospiti di Berlusconi portati in vacanza a spese dei contibuenti è finita su un binario morto. La disinformazione è l’unica cosa chiara in Italia.
Ospite, ieri, a ‘Mattino 5′, un programma andato in onda su una sua televisione e condotto da due giornalisti che lavorano per testate di sua proprietà , Maurizio Belpietro, direttore del settimanale della Mondadori ‘Panorama’ e Claudio Brachino, il direttore di Videonews, il premier ha di nuovo confuso le cose.
Ha detto il Cavaliere. “È un caso risibile, l’indagine è obbligata ma l’archiviazione è sicura. Dimostra la meschinità dell’opposizione nel dire che il presidente del Consiglio non può prendere i voli di stato essendo io stato oggetto di 39 minacce di morte”. Poi, ha aggiunto: “La polemica dimostra la pochezza e l’invidia personale di queste persone della sinistra perchè per queste persone non c’è aggravio di costo. Se poi vogliamo parlare di costi io vorrei far vedere i conti per aver ospitato una settimana in Sardegna Mubarak e la sua famiglia oppure il premier della Repubblica Ceca. Mi spiace doverlo dire ma sono tutti costi che ho pagato io, una cifra importante senza un solo euro di costo da parte dello Stato”. Parlando poi delle persone sull’aereo il premier ha concluso: “Io da Roma porto cuochi e camerieri. Faccio presente che la Camera, il Senato e la Presidenza della Repubblica ne hanno un esercito mentre a Palazzo Chigi c’è solo una cuoca e due camerieri che aiutano i miei. Se vado da solo in Sardegna poi bastano solo gli addetti alla casa. Poi quando ci sono ospiti faccio come fanno loro e cioè organizzo una cena ed uno spettacolo con artisti che certo non vengono gratis, in più sono previsti dei regali ed essendo io un leader non regalo dei foulard ma faccio dei regali che si aggirano intorno ai 10 mila euro e se ci sono anche i famigliari al seguito i regali sono anche per loro. La spesa dunque raggiunge una cifra importante ma è tutta a mio carico senza, ripeto, costi per lo stato”.
I punti veri in discussione sono tre. Il presidente del Consiglio non è il padrone dello Stato e neppure un monarca, per questo motivo le visite ufficiali di personalità estere debbono essere gestite, come sempre è accaduto nella storia della Repubblica, secondo le regole che prevede il cerimoniale. L’abitazione privata di Berlusconi non è una proprietà dello Stato ed esistono molti luoghi in uso al governo nei quali possono essere condotti i leader in visita nel nostro Paese.
I regali, gli spettacoli con artisti e le cene rientrano nelle normali attività di un governante. Il presidente degli Stati Uniti, per fare un esempio, durante il suo mandato utilizza la tenuta di Camp David, in realtà il Naval Support Facility Thurmont, nello stato del Maryland. Il primo ministro inglese riceve nella sua residenza ufficiale a Downing Street, il presidente francese all’Eliseo. Insomma, una corretta visione dell’etica del governo non prevede che il rappresentante scelto dai cittadini per guidare il Paese debba essere ricco, possedere ville con finti vulcani e teatrini personali. Anzi, l’ostentare la propria ricchezza è considerato un gesto di cattivo gusto.
Per i voli di Stato, il governo Berlusconi a pochi giorni da suo insediamento ha modificato le disposizioni impartite da Romano Prodi.
Roberta Pinotti, responsabile Difesa del Pd, ha reso noto che “nel confronto dei primi 4 mesi del 2008 e quelli del 2009 il numero dei voli di Stato è quasi triplicato: da 150 ore di volo mensili si è passati a 400″.
Il cavaliere ha fatto cambiare il comma due dell’articolo 5, che ha per oggetto “l’ammissione a bordo degli aeromobili di Stato”. Nella nuova stesura, a differenza di prima, può salire sui velivoli “personale estraneo alla delegazione”. Queste persone debbono essere accreditate “anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle Personalità trasportate alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale”.
Insomma, chiunque un potente voglia portare è ben accetto. Questo regolamento renderà impossibile, con molte probabilità , qualunque procedimento giudiziario o amministrativo nei confronti del governo. Come al solito Berlusconi ha cambiato le regole del gioco.
Gli aerei di stato possono essere utilizzati dai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato, del Consiglio e della Corte Costituzionale. Durante il governo Prodi si decise che ministri, viceministri e sottosegretari dovessero utilizzare voli di linea. In questo modo si spesero molti soldi in meno, passando da 50 milioni di euro a 28.
Sgombrato il campo dalla ‘visione giudiziaria’ del problema, perchè i ‘ritocchi’ alle norme operati dall’Uomo di Arcore permettono a tutti di volare a spese dello Stato, è possibile una considrazione di carattere morale.
Il ministro degli Interni inglese, la signora Jacqui Smith, si è dimessa perchè il marito si sarebbe fatto addebitare sul conto pubblico il noleggio di un film porno, mentre lei avrebbe indicato la casa della sorella come residenza londinese al fine di ottenere un rimborso spese più congruo.
Si tenga conto che un parlamentare inglese guadagna 81.600 euro, contro i circa 144.084,36 di un italiano. Per precisione i nostri sono i più pagati d’Europa. In Svezia si guadagnano 57mila euro, in Francia 62.779, in Spagna 35.051, Germania 84.108. Il presidente del Consiglio spagnolo, Zapatero, dopo la crisi fnanziaria mondiale ha fatto tagliare i finanzamenti ai partiti del 10 per cento, misura che in Italia non è stata neppure suggerita dal più radicale dei moralizzatori.
Per Berlusconi s tratta di “pochezza e l’invidia personale” criticare l’uso disinvolto delle propretà pubbliche, per un qualunque cittadino europeo quello che accade in Italia non è neppure immaginabile.
La figlia di Bettino Craxi, Stefania, parlamentare del Pdl ha dichiarato: “La soglia del ridicolo è ormai superata. Dario Franceschini, il Cireneo del Partito democratico, ormai prossimo all’uscita di scena dopo la scontata batosta elettorale, le sta provando tutte per distogliere l’attenzione dal vuoto politico e programmatico che accompagna la sua segreteria. Oggi è il turno dei voli di Stato. Il Cireneo democratico tira in ballo la moralità della politica, punta a rilanciare una presunta ‘questione morale’ che fa tutt’uno con la storia dei suoi sodali di viaggio, quei comunisti mai pentiti che, Berlinguer in testa, proprio alla questione morale e ad una falsa superiorità etica si sono aggrappati per coprire uno spaventoso deficit di strategia politica ed il fallimento dei loro disegni. Purtroppo per Franceschini e compagni, però questo Paese è cambiato in meglio grazie a Berlusconi. La loro propaganda non funziona più”.
Che aveva detto Franceschini? Questa la frase ‘incirminata’: “In Inghilterra un ministro si è dimesso perchè il marito aveva comprato in albergo un filmino che non si sa se era porno. Pensiamo alla differenza con noi qui in Italia per quanto riguarda i voli di Stato, che differenza in termini di moralità ”.
Le parole della parlamentare del Pdl sono emblematiche sullo stato della morale nel Paese. Suo padre fu condannato con due sentenze passate in giudicato a 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai ed a 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le tangenti della metropolitana milanese.
Nel campo dei voli di Stato Bettino Craxi passò alla cronaca per una indimenticabile visita ufficiale in Cina, nel 1986. Nella delegazione c’erano parenti, amici, forse abusivi, tanto che l’aereo era pieno fino all’nverosimile. Andreotti, che allora era il ministro degli esteri disse durante il viaggio: “Andiamo in Cina con Craxi e i suoi cari…”.
Nessuno è responsabile per gli errori dei propri genitori, ma il richiamo alla ‘questione morale’, che fu una delle preoccupazioni più serie del leader del Pci, Enrico Berlinguer, ed il suggerire l’idea del ‘pentimento’ descrivono un problema grave che sta devastando la coscienza collettiva del Paese.
Un’altro dei ‘regali’ che Berlusconi ha fatto agli italiani.


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