I giornalisti vogliono parlare a Berlusconi
Incredibile richiesta della Fnsi, che ha invitato il premier a ‘spiegare’ le sue idee.
Un errata idea sul significato del ‘confronto’ ha spinto la Federazione nazionale della Stampa ad invitare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a tenere nelle prossime settimane una conferenza-stampa nella sede del sindacato dei giornalisti.
In una nota, la Fnsi osserva che “la campagna elettorale che si è appena conclusa ha evidenziato ancora una volta problemi notevoli nel rapporto fra il presidente del Consiglio e l’informazione. I giornalisti italiani – appena pochi giorni fa equiparati a delinquenti per la loro volontà di ‘fare del male’ – si sono sentiti dire ieri sera che ‘la stampa fa una rappresentazione dell’Italia che non è quella realè. Nonostante possa beneficiare dell’evidente rinuncia di qualche collega al diritto-dovere di porre domande, l’on. Berlusconi continua a rappresentare l’informazione del nostro Paese come un soggetto a lui ostile, intento a distorcere la verità dei fatti. Persino peggiori sono i rapporti con i giornalisti stranieri, ‘insufflati’ e disinteressati a ‘scrivere la verità sul governo’; la stampa estera sarà perciò destinataria dopo il voto – ha annunciato il premier – di una ‘opportuna azione mediatica’”.
Il presidente del Consiglio, parlando a Matrix, “ha lamentato tra l’altro il fatto che la Federazione della Stampa non lo abbia mai invitato ad un incontro. Non è vero – dice la nota Fnsi – ma non è questo l’essenziale: il sindacato dei giornalisti vuole comunque prenderlo in parola. La Fnsi invita l’on. Berlusconi a tenere nelle prossime settimane una conferenza-stampa nella sede del sindacato dei giornalisti: un incontro coi rappresentanti dell’informazione italiana ed estera, che si svolga secondo le consuetudini che in tutti i paesi occidentali regolano i rapporti fra i giornalisti e i governi. Il dovere fondamentale della nostra categoria è il ‘rispetto della verità sostanziale dei fattì. Siamo dunque fiduciosi che il Presidente del Consiglio vorrà cogliere questa occasione di confronto”.
La ‘trovata geniale’ dell’Fnsi è l’ennesimo segnale di come in Italia la moda del ‘colpo d scena’ ha preso il posto della logica. Una parte rilevante dei media italiani sono di propietà diretta, indiretta o sono condizionati dal premier.
Invece di affrontare il problema del ‘conflitto di interessi’ e di chiamare la categoria al rispetto dei codici deontologici il sindacato ritiene di dover assumere posizioni ‘ironiche’ e quasi ‘provocatorie’. Rimane un mistero il senso della richiesta, che comunque non troverà accoglimento.


Lascia un commento