I bambini e la guerra
Stuprati, arruolati nell’esercito, obbligati a prostituirsi: è il destino che spesso attende i bambini nei Paesi attraversati dai conflitti militari.
Nel mondo, sono ben 21 milioni, che nei migliori dei casi rimangono senza cibo e istruzione. È l’allarme lanciato ieri dall’Unicef a Berlino in vista della Giornata mondiale dei profughi.
In particolare, l’organizzazione umanitaria ha presentato anche la situazione dei minori nell’Est della Repubblica Democratica del Congo. “Solo nella provincia di Kivu Sud in Congo nel 2008 sono state violentate almeno 2.283 donne, metà delle quali erano minorenni”, ha detto Julien Harneis, direttore dell’ufficio Unicef di Goma, Congo orientale.
“Tra le vittime c’era anche una piccola di tre anni. È morta”, ha aggiunto. “I bambini vivono in estrema povertà – ha proseguito Harneis -. La situazione peggiorerà nelle prossime settimane: si prevede un’azione militare di truppe congolesi e ruandesi”.
Su 42 milioni di profughi nel mondo, la metà sono minori. “Solo in Iraq, i profughi sono più di 2,5 milioni”, ha detto all’Ansa un portavoce tedesco dell’Unicef, che ha aggiunto: “A causa delle operazioni militari contro i talebani in Pakistan, ci sono circa 2,5 milioni di profughi: i bambini non hanno sostentamento, non vengono vaccinati nè possono andare a scuola”


Lascia un commento