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Elezione europee: illustri sconosciute

Autore: . Data: mercoledì, 3 giugno 2009Commenti (0)

Gli elettori del vecchio continente non sanno nulla o quasi del voto di domenica prossima. L’Unione non è entrata nel ceuore dei cittadini.

elettoreUn’indagine dell’Ue, diffusa a fine febbraio, ha reso noto che il 78 per cento delle donne elettrici del Vecchio continente non sa quando si terrà la consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, rispetto al 69 degli uomini.

Dallo studio emerge che solo il 40 per cento delle donne è interessato al voto europeo, contro il 48 degli uomini. L’interesse per le elezioni europee è al minimo, rivela l’Eurobarometro dell’autunno 2008, tra le giovanissime e le donne più anziane, mentre il livello di interesse è più elevato, arrivando comunque solo al 35 per cento, tra le donne disoccupate. Cala, però al 31 per cento negli uomini nelle stessa situazione.

Solo il 39 per cento delle donne, rispetto al 50 degli uomini, dichiara di aver recentemente letto, sentito o visto qualcosa sul Parlamento europeo nei media. In generale, nel 32 per cento dei casi le donne hanno la sensazione di essere informate in modo “molto scarso” sull’attività del Parlamento europeo, rispetto al 23 degli uomini.

Complessivamente, nel 77 per cento dei casi le donne dicono di essere “piuttosto” o “male” informate sull’istituzione europea, rispetto al 69 degli uomini.

La media dei cittadini europei che certamente si recheranno alle urne per il rinovo del Parlamento di Strasburgo è simile tanto per le donne quanto per gli uomini: nel primo caso il 28 per cento, nel secondo il 31.

Più numerose, il 15 per cento, le donne che affermano di non voler andare a votare rispetto agli uomini, fermi al 14. L’opinione sull’Ue, tuttavia, non è negativa: a non aver fiducia nelle istituzioni europee, infatti, è il 14 per cento dell’elettorato sia tra le donne che tra gli uomini.

Però, la percentuale di donne che hanno un’immagine positiva dell’Unione europea è inferiore rispetto agli uomini: il 43 per cento contro il 51. Meno donne che uomini, invece, considerano l’appartenenza del proprio Paese all’Ue un fatto positivo, il 50 per cento rispetto al 59 degli uomini, mentre sono più numerose, il 30, rispetto al 25 degli uomini, le donne che hanno una percezione ‘neutra’ dell’Ue.

Tra i soggetti che non si pronunciano, le donne sono il doppio rispetto agli uomini: il 6 per cento contro il 3.

I risultati del secondo Eurobarometro dedicato alle elezioni del 6 e 7 giugno prossimi vanno comunque letti, si sottolinea a Strasburgo, tenendo in considerazione il fatto che il sondaggio è stato condotto durante i mesi di ottobre e novembre 2008, nel momento di maggiore intensità della crisi economica e sociale.

E sono proprio le preoccupazioni di carattere economico e sociale ad essere in aumento, mentre sono in calo i timori legati a fenomeni globali quali il terrorismo,
l’immigrazione ed il cambiamento climatico.

Si registra quindi un sensibile aumento dei tre principali temi emersi nel corso dell’ultimo sondaggio: la crescita economica è la prima fra le preoccupazioni degli elettori europei con il 51 per cento (6 in più rispetto alla precedente indagine), seguita dalla disoccupazione con il 49 (2 per cento in più), dall’nflazione e dal potere d’acquisto con il 47 (6 per cento in più).

Infine, dal sondaggio di Eurobarometro emerge come le istituzioni europee godano comunque di un’immagine positiva agli occhi dei cittadini dell’Ue. E benchè il Parlamento di Strasburgo soffra di una certa mancanza di visibilità, l’istituzione “è giudicata democratica ed è apprezzata per il ruolo unificatore che svolge. I cittadini europei gli riconoscono una posizione importante nell’Ue”

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