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Berlusconi, le donne e la storia del governatore Sanford

Autore: . Data: venerdì, 26 giugno 2009Commenti (0)

Il ‘Capo’ del South Carolina è stato infedele alla moglie. Ha raccontato, spiegato alla stampa, non ha nascosto nulla.

processo-in-tvUn esempio di correttezza istituzionale arriva dagli Usa e dovrebbe far riflettere gli italiani. Mark Sanford è il governatore del South Carolina, uno stato da 4,5 milioni di abitanti, con una storia gloriosa: fu il secondo a firmare la prima costituzione degli Stati Uniti ed il primo che volle la secessione dal Nord per formare gli Stati Confederati d’America.

Nei giorni scorsi Sanford ha fatto un viaggio ‘segreto’ in Argentina per andare a trovare una donna. Sparito dalla circolazione si è prodotto un certo allarme nei media ed i suoi collaboratori avevano ingannato la stampa dicendo che il governatore era tra laghi e foreste, impegnato nell’Appalachian Trail, uno dei tour più belli e selvaggi d’America.

La ‘bugia’, la sparizione e la verità non potevano essere occultate. Così mercoledì, appena rientrato, il governatore ha tenuto una conferenza stampa ed ha ‘confessato’ di avere una storia extraconiugale e, come dice una cronaca della Cnn, “con una voce a volte soffocata, Sanford si è scusato con  la moglie ed i quattro figli ed ha detto di voler rassegnare subito le dimissioni da capo dall’Associazione dei governatori repubblicani”. Senza mezzi termini, con le lacrime agli occhi, davanti alle telecamere ha scandito: “I’ve been unfaithful to my wife”, “sono stato infedele a mia moglie”.

La relazione del governatore innamorato è una storia d’amore vera, cominciata alcuni anni fa e nota alla famiglia da cinque mesi. Il privato di un leader politico negli States è rigorosamente pubblico. Naturalmente dietro le quinte succede quello che accade in qualunque angolo del pianeta, ma una volta che vengono scoperte cose ‘riservate’ immediatamente si mette in moto la macchina impietosa delle confessioni.

A Columbia, la capitale dello stato, nessuno organizza feste con escort nel palazzo del governatore e neppure si sogna di farlo, è inimmaginabile non rispondere alle domande dei giornalisti o far ricorso ai magistrati per bloccare la diffusione di materiali fotografici, e-mail, registrazioni o quant’altro.

Nella conferenza stampa il governatore ha spiegato anche di star cercando di riconciliarsi con la moglie “per il bene dei figli” e poi, senza la minima idea di negare, omettere o parlare di macchinazioni contro di lui, ha fornito particolari sulla vicenda.

Ha voluto far sapere alla stampa che tutto è cominciato come un’amicizia otto anni fa, ma “in questo ultimo anno, si è sviluppata in qualcosa di molto di più forte”.

Il governatore ha ripetuto: “Tutto ciò che posso dire è che mi scuso” e poi ha aggiunto senza nessuna arroganza che avrebbe apprezzato una “un po’ di rispetto della privacy” per il bene della sua famiglia.

I media americani adesso stanno indagando per capire se in un viaggio lo scorso anno abbia incontrato la donna. Il motivo della ricerca e riconducibile al fatto che si trattava della visita di una delegazione della Camera di commercio della South Carolina in Sudamerica, per cui Sanford avrebbe sfruttato l’occasione anche per fini personali, fatto inamissibile da quelle parti. In Italia gli aerei di stato trasportano veline e menestrelli per allietare i week end del presidente del Consiglio.

Per il secondo viaggio, quello precedente alla conferenza stampa, il governatore ha specificato di aver pagato personalmente e con proprio denaro la trasferta. Poi ha reso noto di essere andato a Buenos Aires altre due volte.

In modo esplicito i giornalisti gli hanno chiesto se stia cercando di riavicinarsi alla moglie e lui ha risposto: “I am, yeah” ed ad un’altra domanda specifica se fosse o meno separato da lei ha aggiunto: “Non so come si possa definire la situazione. Voglio dire che io sono da una parte e lei dall’altra. Penso che in senso formale non lo siamo, ma ciò che stiamo cercando di fare e lavorarci su, come del resto abbiamo fatto negli ultimi mesi”.

In una conferenza stampa convocata dalla signora Sanford, la moglie del governatore ha detto: “Resto disposta a perdonare completamente Mark per la sua storia e nel tempo a farlo tornare, ma solo se continua a lavorare per la riconciliazione con un vero spirito di umiltà e di pentimento”. Poi ha spiegato che al momento i due sono in una “condizione di separazione”.

Nulla nella vicenda deve essere nascosto agli elettori. Per questo Jenny Sanford ha dovuto precisare: “Abbiamo raggiunto una fase nella quale ho sentito che per me era importante guardare i miei figli negli occhi, mantenere la mia dignità, il rispetto di me stessa e il mio senso di giusto e sbagliato, quindi ho chiesto a mio marito di lasciarmi due settimane fa. Questo processo di separazione è stato concordato con l’obiettivo ultimativo di rafforzare il nostro matrimonio”. La donna ha dovuto dire ai giornalisti che da due settimane non vede il marito e di non aver saputo del suo ultimo viaggio in Argentina.

Mercoledi  il quotidiano ‘The States’ ha pubblicato, senza che nessuno abbia obietatto nulla, alcune e-mail tra il governatore ed una cittadina argentina di nome ‘Maria’, probabilmente la compagna di Sanford. La posta elettronica era del mese di dicembre e l’ufficio del governatore ne avrebbe dichiararata l’autenticità al giornale. Ma la Cnn ha voluto verifcare anche questo, perchè nulla viene lasciato al caso, ed alla rete televisiva lo stesso ufficio non ha confermato e neppure smentito, come si usa fare nelle situazioni delicate, per dire che sono vere, anche se inducono imbarazzo.

I testi delle lettere, anche quelli, sono lontani mille miglia dalle volgarità che spesso si ascoltano in Italia nelle intercettazioni di taluni personaggi pubblici. Ha scritto il governatore alla sua compagna: “Tu hai una grazia tutta speciale ed una serenità che adoro. Hai un modo di essere sofisticata che si fonde con la tua bellezza” ed ancora: “Non vorrei divagare e dire che tu sai dare baci bellissimi e gentili o che io amo i segni della tua abbronzatura, le curve dei tuoi fianchi, la bellezza e l’erotismo che possiedi (o due fantastiche parti del tuo corpo) nella luce tenue della notte, ma hey, non vorrei entrare in dettagli sessuali”.

L’e-mail continua: “Mentre le cose dette sopra sono tutte vere, allo stesso tempo ci troviamo, senza speranza, in un’impossibile storia d’amore…Come sia potuto accadere che questo colpo di fulmine ci colpisse non sono ancora riuscito a capirlo. ti ho detto in passato certamente avevo un feeling speciale con te fin dalla prima volta che ci siamo visti, ma quel sentimento era più contenuto ed io ero sinceramente contento per la nostra amicizia speciale e per il confronto sulle nostre tantissime vicende personali”

La ricadute politiche della crisi d’amore che riguarda il governatore potrebbero essere enormi. Sanford ha 49 anni è al secondo ed ultimo mandato e nel 2012 già si pensava a lui come al possibile sfidante repubblicano per le presidenziali contro Barak Obama.

Haley Barbour, un altro ‘sudista’ e governatore del Mississippi, prenderà il suo posto nell’Associazione dei governatori repubblicani. Intanto ha dichiarato. “La notizia diffusa oggi colpisce tutti noi che conosciamo Sanford da anni e quindi è con rammarico che la Republican governors association ha accettato le dimissioni di Sanford da presidente”. Poi Barbour ha aggiunto: “Anche se questa notizia è profondamente amara, so anche che è importante rimanere concentrati sul futuro del governatore Sanford e le sue dimissioni ci permettono di fare proprio questo”.

L’opposizione democratica è intervenuta sulla vicenda. Poco dopo l’annuncio di Sanford, Nathan Daschle, direttore esecutivo dell’associazione dei governatori democratici, ha rilasciato una dichiarazione dicendo: “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con Sanford  e per la sua famiglia. Auguro a loro il meglio e di riuscire a sanare questa ferita”.

Ma dal fronte repubblicano, ovvero dai colleghi di partito del governatore, è anche arrivato un monito. Il leader del partito al Senato per il South Carolina, Harvey Peeler, ha spiegato: “Sono profondamente preoccupato, nessuno sapeva dove Sanford fosse negli ultimi cinque giorni”. Il senatore si riferiva la viaggio segreto del governatore a Buenos Aires, ovviamente. Poi ha aggiunto: “Non possiamo lasciare che la vita personale del governatore metta in ombra le sue responsabilità pubbliche. In questo caso è stato negligente ed ha messo in discussione la sua autorità di governatore”.

Il presidente del Partito repubblicano dello stato, Karen Floyd, ha promesso “ogni sforzo” per ridare fiducia agli elettori del South Carolina ed annunciato: “Nelle prossime ore e nei giorni a venire riuniremo i dirigenti, i candidati e gli attivisti per riguadagnare la fiducia dei cittadini e per vincere anche alle prossime elezioni”.

Questa storia, per altro triste, mostra sentimenti, passione e doveri imposti dai ruoli che si ricoprono. Sgradevole anche il modo in cui è stata raccontata dai pochi che in Italia se ne sobno occupati. Il maschilismo dilagante nei media nazionali ha fatto diventare ‘Maria’ “amante”, non dato alcun rilievo al fatto che la famiglia del governatore sapesse della storia da mesi, trasformato tutto in gossip.

Un modo civile di affrontare le cose non è stato confrontato con l’intollarabile show al quale invece si è costretti qui. Una realtà, quella italiana, che è fedele interprete dell’avvilente scenario che Berlusconi col suo comportamento ha imposto al Paese.

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