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Berlusconi adesso è triste

Autore: barbera. Data: mercoledì, 24 giugno 2009Commenti (0)

Indignato per il gossip, il premier ha rilasciato un’intervista a ‘Chi’, una rivista di gossip.

berlusconi7La strategia della ‘disinformazione’ messa a punto dai collaboratori del presidente del Consiglio, assediati nel fortino e senza rifornimenti, ha tirato fuori dal cilindro la trovata di una intervista al giornale diretto da Alfonso Signorini, che di certo non può essere considerato un’autorevole fonte di notizie politiche.

Il Cavaliere ha parlato con slancio della sua causa di divorzio con Miriam Bartolini (in arte Veronica Lario) dicendo: “È stata una ferita molto dolorosa. Non so se il tempo potrà rimarginarla”.

Per un lettore distratto sarà il caso si ricordare un’intervista rilasciata da Flavio Briatore, un amico di ‘Papi Silvio’, a Marco Cremonesi del ‘Corriere della Sera’ il 30 maggio 2009.

Aveva dichiarato il manager del team Renault in Formula 1: “Il presidente? È un sin­gle. Da parecchio tempo. E un single, è libero [...] Il presidente ama circondarsi di per­sone giovani: sono meno noiose, ti dan­no ispirazione, sono il futuro. In più, lui è una persona di una generosità unica. Villa Certosa è una meraviglia del mon­do, ma non un bunker: lui ama condivi­derla. Ci ha invitato anche i camerieri del Billionaire. È vero: Berlusconi ama piacere. Ma non è un reato. Anzi, credo non sia nemmeno un difetto [...] Ripeto. Il presidente del Consiglio è un single. E si comporta da single. Io a Capodanno ho invitato in Kenia 25 ami­ci. Un po’ li ho scelti io, altri sono stati invitati da mia moglie Elisabetta. Nor­male. Ma se uno la moglie non ce l’ha, gli amici se li deve scegliere da solo”.

Il quadretto della rottura ‘dolorosa’ regge poco alla luce delle parole di Briatore, ma quello che è bello dell’Italia è che i giornalisti il più delle volte fanno gli stenografi. Poi Berlusconi ha aggiunto: “Quello che è certo è che la nostra è stata una grande storia d’amore. E le vere storie d’amore non si cancellano mai. Sono sereno. Sono triste, ma sereno”.

In una delle indiscrezioni trapelate nell’inchiesta di Bari sulle feste a Palazzo Grazioli, senmra ci sia la registrazione di una telefonata che la D’Addario avrebbe fatto all’amica Barbara Montereale, anche lei tra le invitate. Alla domanda della D’Addario: ”Ti ricordi come mi corteggiava?” (Berlusconi, ndr), la Montereale avrebbe risposto: ”Tutto davanti alle guardie del corpo, uno schifo”.

La drammaticità delle emozioni del premier sono state espresse a Signorini senza censure: “Penso a mia madre ogni giorno. Mia madre mi ha insegnato a non avere paura di nulla, a non farmi scoraggiare da nulla”.

Il Cavaliere triste, quindi ha pensato ai figli: “Il dolore per il fango che hanno provato a gettarci addosso ci ha unito ancora di più. La risposta di tutti i miei figli di fronte alle incredibili affermazioni del leader dell’opposizione è stata per me la più grande gioia da molto tempo a questa parte”.

Ma il caso Noemi, le visite delle ragazze a Villa Certosa in Sardegna, l’amicizia per la famiglia Letizia di cui non si capisce ancora l’origine, la signora D’Addario?

La risposta è sempre la stessa: “C’è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora”, ha affermato parlando della donna barese, poi ha aggiunto: “Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c’è il piacere della conquista”.

La domanda del Cavaliere ha trovato parziale risposta sul quotidiano ‘Libero’, non ostile al premier,  che in articolo pubblicato il 22 giugno, dal titolo “Amanti, prostitute, clienti. Siamo tutti Berlusconi” faceva sapere ai suoi lettori che “nessuno conosce quante siano le prostitute in Italia. C’è soltanto una stima: tra 50 mila e 70 mila persone e non tutte sottoposte a un controllo violento. Il giro d’affari è mostruoso: ipotizzando un guadagno a testa di 2 mila euro a settimana, fa un incasso settimanale di 140 milioni di euro. E non c’è solo la prostituzione di strada [...] Secondo il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, in Italia sono 9 milioni i clienti delle prostitute e allora facciamo due conti: in Italia siamo 56 milioni, togli donne, bambini, anziani, giovani appena fidanzati e sposati, quanti restano? Dodici, quindici milioni? Ecco, nove di questi va a prostitute o ci è andato almeno una volta”.

La tesi del complotto, della manovra ordita dalla ‘Spectre delle escort’, organizzata per metterlo in condizioni di dimettersi, coinvolge anche la stampa: “Non ho nulla di cui dovermi scusare con nessuno. Non c’è nulla nella mia vita privata – ha detto il presidente del Consiglio – di cui io mi debba scusare. Sono invece in tanti, dagli editori ai direttori dei principali quotidiani italiani, che debbono vergognarsi e che dovrebbero scusarsi con me. Ma non lo faranno certo. Perderanno credibilità e lettori”.

Il direttore del settimanale Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, rispondendo alle lettere dei lettori sull’ultimo numero della sua rivista ha definito “indifendibile” il comportamento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, aggiungendo che “è stato superato il limite della decenza”.Per don Sciortino la Chiesa italiana “non può ignorare l’emergenza morale” di fronte allo scandalo-escort.

Per il direttore di una delle più diffuse pubblicazioni cattoliche “non si può far finta che non stia succedendo nulla, i cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati da questo clima di decadimento morale, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno disincantata”.

In un articolo di ‘The Economist’, del 18 giugno scorso, il settimanale inglese ha sostenuto: “Dubbi si addensano sui suoi rapporti con giovani donne e con David Mills, avvocato inglese sul suo libro paga che è stato recentamente condannato per testimoniare il falso in favore di Berlusconi (Mills si è ora rivolto alla Corte d’Appello). Berlusconi ha cercato di impedire la pubblicazione di alcune foto dei suoi ospiti nella sua villa in Sardegna. L’ha descritta come un’invasione della privacy, mentre i giornalisti stranieri vedono la sua reazione come un consueto modus operandi che tradisce disprezzo per la stampa libera”.

Ha continuato il giornale britannco: “Alcuni ambasciatori italiani hanno fatto pressioni sui media ostili al signor Berlusconi. L’ambasciatore italiano a Madrid ha scritto al quotidiano El País per denunciare una “campagna sistematica per demolire l’immagine dell’Italia”. Recentemente un giornalista straniero a Roma è stato convocato dal Ministero degli Esteri. Lo staff di Berlusconi ha cercato di fare pressioni su un ambasciatore straniero per mettere in riga i giornalisti del suo Paese [...] Il primo ministro ha anche l’abitudine di non rispondere alle domande. Nel 2002 si rifiutò di collaborare con i magistrati riguardo un caso di mafia. Rimangono senza risposte più di 50 domande che ‘The Economist’ gli rivolse nel aprile 2001. Recentamente si è rifiutato di rispondere a 10 domande che gli ha posto ‘la Repubblica’ riguardo al suo rapporto con la signorina Noemi Letizia. Mentre si prepara ad presiedere il vetrice G8 dei Paesi ricchi a L’Aquila, dovrebbe riflettere sugli effetti che hanno i suoi attacchi verso la stampa estera sulla sua immagine e su quella del suo Paese”.

I collaboratori del premier, tuttavia hanno le idee chiare. E’ stato scelto ‘Chi’ per l’intervista perchè i suoi lettori sono in gran parte disinformati di politica, sono dei consumatori di televisione e rientrano nel modello culturale che interessa al centro destra. Tutti questi elementi permettono a dichiarazioni che è facile mettere in dubbio  di apparire credibili.

Il tentativo di uscire dall’isolamento e di raggiungere i cittadini fornendo loro interpretazioni del tutto lontane dalla realtà è l’unico modo che rimane a Berlusconi per difendere le posizioni.

E’ evidente che i ‘poteri forti’, una parte del mondo cattolico e forse settori del suo elettorato femminile lo hanno abbandonato. Frenare l’emorragia adesso è l’ultima trincea e l’intervista a Signorini è la prova della debolezza del presidente del Consiglio. Quello che deve esser chiaro è che quando si è feriti si è infinitamente più aggressivi, per cui i prossimi giorni potrebbero riservare sorprese.

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