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Altre stragi sul lavoro

Autore: . Data: giovedì, 25 giugno 2009Commenti (0)

Secondo i dati Inail le vittime nel 2008 sono state per la prima volta meno di 1200. Come se fosse un successo.

morti-lavoroL’anno scorso il numero di morti sul lavoro è sceso a 1.120, per la prima volta ai livelli minimi dal 1951. L’Inail, nel Rapporto 2008, segnala 874.940 infortuni sul lavoro e 1.120 incidenti mortali (la metà dei quali su strada). Un bilancio drammatico che però è stato definito ‘ un record storico’, perchè nel 2008 i morti sul lavoro sono diminuiti del 7,2 per cento. In realtà nel dato già inquetante emerge un ulteriore elemento di preoccupazione: i lavoratori stranieri che si sono infortunati per guadagnarsi lo stipendio sono saliti del 2 per cento.

E ieri lo sterminio non ha dato tregua e questa volta ha colpito in tre casi. Prina una squadra di addetti alla pulizia delle erbacce lungo l’autostrada in Val D’Aosta. Un autoarticolato ha sbandato in un rettilineo, ha travolto il furgone degli operai ed è finito nella scarpata dove i lavoratori erano impegnati nel togliere gli sterpi.

Due di loro hanno subito ferite leggere, due sono stati ricoverati all’ospedale di Aosta (con prognosi di 40 e di 8 giorni), mentre il quinto è morto. Ci sono volute quasi quattro ore per recuperare il corpo di Ahmed Nassroune, di 57 anni, nato in Marocco e residente a Crescentino (Vercelli), dove viveva con moglie e figli dopo il ricongiungimento familiare.

L’uomo era rimasto sotto la cabina dell’autoarticolato. Restano da chiarire le cause dell’incidente. L’autista del mezzo pesante – anche lui rimasto ferito e ricoverato ad Aosta – ha raccontato ai soccorritori di aver perso il controllo a causa di un colpo di sonno. Ora dovrà confermare la sua versione davanti alla polizia stradale di Pont-Saint-Martin, a cui sono state affidate le indagini.

La procura di Aosta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. I primi accertamenti, oltre ai rilievi stradali, riguardano il disco che rileva la velocità e il tempo di viaggio dell’autoarticolato. Gli operai, tutti di origine marocchina e residenti nel vercellese, sono dipendenti della Ecogest srl di Lugo (Ravenna), che ha vinto l’appalto per lo sfalcio delle erbacce.

Il loro cantiere mobile da alcuni giorni era operativo tra Aosta e Pont-Saint-Martin. Secondo le prime testimonianze, tutti e cinque indossavano i gilet catarifrangenti e rispettavano le normative sulla sicurezza del lavoro.

Il secondo caso si è verificato alla Comital di Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, dove quattro operai sono stati investiti dall’esplosione di un serbatoio di vernice.

Un dipendente di origine marocchina, Idrissi Aaatouf Moulay Merouane, 36 anni, sposato e padre di due figli, è stato ricoverato al Cto di Torino in gravissime condizioni, con ustioni di terzo grado sul 90 per cento del corpo. Con lui c’erano il connazionale Beloud Micham, 35 anni, abitante ad Alessandria, Marco Bellotti e Claudio Bovio tutti ricoverati all’ospedale di Alessandria, ma non sarebbero in pericolo di vita.

Secondo quanto hanno ricostruito i vigili del fuoco l’incidente sarebbe stato provocato da un serbatoio di vernice nel reparto stampa e laccatura. I quattro operai lo avrebbero sollevato con un carrello, nel movimento si e’ rotto un rubinetto da cui e’ fuoriuscito vapore che una scintilla ha fatto incendiare. La procura della repubblica di Alessandria ha aperto un’inchiesta mentre i sindacati metalmeccanici hanno proclamato per domani un’ora di sciopero in tutta la provincia.

Un suo compagno ha detto:  “È una fabbrica piccola, ci conosciamo tutti. Con alcuni c’è anche un rapporto di amicizia. Speriamo ce la faccia. È padre di due bimbi piccoli”. Due operai assicurano che “alla Comital il protocollo di sicurezza viene osservato alla lettera. È un’azienda sicura, ma a volte gli incidenti capitano per quanta attenzione si possa fare”. Sarà, ma la catena di uccisioni non si ferma.

Il terso episodio ha colpito un uomo di 34 anni, originario di Pietrasanta (Lucca), rimasto folgorato sul lavoro mentre operava all’interno di un cantiere edile in Val di Vara. L’incidente è accaduto a Brugnato. L’uomo era il titolare del cantiere edile. Non si è ancora ricostruita la dinamica dell’incidente mortale: di certo, la vittima è rimasta folgorata da una scarica elettrica.

Purtroppo le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Il personale medico accorso ha tentato a lungo di rianimarlo nella speranza di riavviare il battito cardiaco, ma non c’è stato modo di evitare il decesso.

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