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	<title>Commenti a: Storie di persecuzioni quotidiane</title>
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	<description>InviatoSpeciale è un giornale scritto insieme. Tutti possono inviare articoli, reportage, filmati, servizi fotografici, materiali di informazione. Noi li pubblicheremo.</description>
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		<title>Di: MissMcGonegall</title>
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		<dc:creator>MissMcGonegall</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 09:22:41 +0000</pubDate>
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		<description>La formazione dei giovani in un paese, civile davvero, è al CENTRO dell&#039;attenzione. Noi non siamo un paese civile, quindi esisteranno sempre  ignoranti e bulli di tutte le età, in tutti i settori...e non mi pare ci sia un&#039;inversione di tendenza per sperare qualcosa di meglio, l&#039;abrutimento continuerà....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La formazione dei giovani in un paese, civile davvero, è al CENTRO dell&#8217;attenzione. Noi non siamo un paese civile, quindi esisteranno sempre  ignoranti e bulli di tutte le età, in tutti i settori&#8230;e non mi pare ci sia un&#8217;inversione di tendenza per sperare qualcosa di meglio, l&#8217;abrutimento continuerà&#8230;.</p>
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		<title>Di: Gerardo</title>
		<link>http://www.inviatospeciale.com/2009/06/14009/comment-page-1/#comment-549</link>
		<dc:creator>Gerardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 08:30:17 +0000</pubDate>
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		<description>Condannando senza appello l&#039;uso delle armi da parte delle polizie soprattutto &quot;locali&quot; non si può generalizzare con giudizi su fatti differenti. La &quot;zingara&quot; lasciata al freddo (l&#039;indagine è solo all&#039;inizio); le violenze di Parma (fatti accertati); il caso Rumesch (processo concluso) sono tre modelli di comportamento, tutti sbagliati, ma differenti. Unendoli si fa solo cattiva informazione dando la possibilità, a sindaci come quello di Como, di facili difese o addirittura di contrattacco. Le espressioni usate dal sindaco di Como, Bruni, sono sempre inadeguate al ruolo che egli occupa e al caso. Per Rumesch, tuttavia, non si trattava di un graffitaro bensì di un minorenne alla guida di un&#039;auto (sottratta) e in stato di evidente confusione (come del resto gli altri tre giovanissimi viaggiatori). Il loro comportamento aveva attirato - ovviamente - l&#039;attenzione della polizia locale in normale servizio e provocato un inseguimento per le strade di Como (erano le ore 17.30 circa). La fine è stata tragica (per l&#039;uso improprio ed eagerato delle pistole) ma non si è trattato di una violenza &quot;voluta&quot; né &quot;premeditata&quot; (non è vero che Rumesch sia stato spinto al muro) ma di quello che il processo ha fissato come &quot;incidente&quot;.
Tutto ciò non toglie la colpa ai colpevoli né migliora lo stato delle vittime, ma dovrebbe riportare la questione sul piano dell&#039;uso delle armi da parte delle forze dell&#039;ordine e sulla loro capacità d&#039;intervento senza violenze e anche sull&#039;uso più corretto delle notizie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condannando senza appello l&#8217;uso delle armi da parte delle polizie soprattutto &#8220;locali&#8221; non si può generalizzare con giudizi su fatti differenti. La &#8220;zingara&#8221; lasciata al freddo (l&#8217;indagine è solo all&#8217;inizio); le violenze di Parma (fatti accertati); il caso Rumesch (processo concluso) sono tre modelli di comportamento, tutti sbagliati, ma differenti. Unendoli si fa solo cattiva informazione dando la possibilità, a sindaci come quello di Como, di facili difese o addirittura di contrattacco. Le espressioni usate dal sindaco di Como, Bruni, sono sempre inadeguate al ruolo che egli occupa e al caso. Per Rumesch, tuttavia, non si trattava di un graffitaro bensì di un minorenne alla guida di un&#8217;auto (sottratta) e in stato di evidente confusione (come del resto gli altri tre giovanissimi viaggiatori). Il loro comportamento aveva attirato &#8211; ovviamente &#8211; l&#8217;attenzione della polizia locale in normale servizio e provocato un inseguimento per le strade di Como (erano le ore 17.30 circa). La fine è stata tragica (per l&#8217;uso improprio ed eagerato delle pistole) ma non si è trattato di una violenza &#8220;voluta&#8221; né &#8220;premeditata&#8221; (non è vero che Rumesch sia stato spinto al muro) ma di quello che il processo ha fissato come &#8220;incidente&#8221;.<br />
Tutto ciò non toglie la colpa ai colpevoli né migliora lo stato delle vittime, ma dovrebbe riportare la questione sul piano dell&#8217;uso delle armi da parte delle forze dell&#8217;ordine e sulla loro capacità d&#8217;intervento senza violenze e anche sull&#8217;uso più corretto delle notizie.</p>
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