Spazzatura a Palermo
Nel capoluogo siciliano da dieci giorni si accumula immondizia per le strade. Non ci sono soldi per pagare i lavoratori della raccolta e neppure accordo sul come trovarli.
Decine di cassonetti della spazzatura sono stati incendiati nella notte tra sabato e domenica a Palermo, dove la raccolta procede molto a rilento per via della protesta dei netturbini dell’Amia, l’azienda dei rifiuti.
Cumuli di immondizia si vedono in ogni angolo della città , con sacchetti gettati sui marciapiedi e odori nauseanti. Il consiglio comunale si è riunuto ieri, di domenica, con all’ordine del giorno la delibera della giunta Cammarata che prevedeva l’aumento della tassa sui rifiuti (tarsu) del 35 per cento.
Ad un certo punto tra alcuni consiglieri si è sfiorata la rissa dopo che la maggioranza ha proposto di far svolgere la seduta a porte aperte. Davanti al palazzo, intanto, in piazza Pretoria, c’erano circa 400 persone, tra operatori dell’Amia (azienda per i rifiuti), dipendenti di società collegate e raccoglitori di ferro e cartone. In piazza era stata sistemata una bancarella che vendeva aranciate e limoncello.
Il municipio era blindato, tutt’intorno presidi di polizia in tenuta antisommossa, carabinieri e guardia di finanza. Nell’aula consiliare c’era anche una delegazione di sindacalisti, inviatati a seguire i lavori. Di fronte all’ostruzionismo dell’opposizione, che aveva presentato circa 1.200 emendamenti, la riunione si è conclusa con un nulla di fatto.
Leoluca Orlando, portavoce nazionale di IdV ed ex sindaco del capoluogo siciliano ha detto. “Anni di truffe e falso in bilancio hanno portato a sprechi sconsiderati e condotto l’Amia sull’orlo del fallimento, lasciando Palermo in una condizione di emergenza ambientale. Nel frattempo, le inchieste della Guardia di Finanza sono state bloccate a causa delle leggi eversive sul falso in bilancio approvate dalla maggioranza berlusconiana, mentre il presidente dell’azienda si è messo in salvo facendosi eleggere senatore nei ranghi del Pdl. Così, mentre Palermo versa in una gravissima crisi anche sanitaria, i colpevoli dello sfascio non sono perseguiti. L’ennesima dimostrazione che a pagare sono sempre i cittadini”.
Palermo da 10 giorni è alle prese con una marea di spazzatura che si accumula a causa del rifiuto dello straordinario dei lavoratori dell’Amia a causa mancato rinnovo del contratto di servizio tra l’azienda e il comune.
Per il sindaco aumentare la tassa è necessario per rinpinguare la cassa dell’Amia, che ha un buco di circa 150 milioni di euro e non paga gli straordinari dei lavoratori. L’opposizione ritiene responsabili del dissesto gli amministratori dell’azienda e quindi non concorda con l’ipotesi del centro destra di recuperare fondi facendoli pagare ai cittadini.
Il senatore del Pd Enzo Bianco ha commentato: “Addolora profondamente vedere una città come Palermo vittima di una gravissima emergenza rifiuti a causa dell’incuria e dell’incapacità della sua amministrazione. Stupisce poi profondamente come la stampa, e segnatamente le reti Mediaset, stiano trattando questo preoccupante problema in maniera superficiale e marginale. Evidentemente, se ricordiamo i toni usati durante la crisi a Napoli, si usano due pesi e due misure”.


E’ perfettamente inutile parlare del problema: nessuno è capace a risolvere un problema creato dal PDL dominatore incontrastato di tutta la Sicilia. Neppure Berlusconi spazzino sarebbe capace a risolvere il problema. A Napoli tutto si risolse perchè bisognava mortificare la gestione di sinistra della città . A Palermo sono tutti d’accordo tra di loro e nessuno si infila nel problema perchè sarebbe necessario denunciarsi tra di loro e questo è mafiosamente impossibile da fare!
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