Telefilm in mostra
Si è chiusa fra novità e conferme la settima edizione del Telefilm Festival che incorona per il terzo anno consecutivo ‘Dr House’ come serie preferita della stagione.
Il genere investigativo sembra tornare a preferire il detective allo specialista della scientifica e dopo tanti anni di predominio delle indagini in stile Csi, sono state ‘Mental’ e ‘Mentalist’ le due serie più seguite nei quattro giorni di manifestazione milanese.
A sostegno dela nuova tendenza il premio assegnato dai critici televisivi con un ex-equo per ‘In Treatment’ e ‘Californication’. Le diagnosi di ‘Dr House’ hanno preceduto nel sondaggio effettuato fra i lettori di ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ i sopravvissuti di Lost e i colleghi in camice bianco di ‘Grey’s Anatomy’.
Al quarto posto si colloca ‘Desperate Housewives’, seguito dal serial killer ‘Dexter’, mentre esce dalla top 20 ‘Csi scena del crimine’ e si colloca solo decimo lo spin-off ‘Csi Miami’.
L’edizione 2009 del Telefilm Festival ha fatto registrare il tutto esaurito ai molti incontri con gli ospiti, fra cui Laura Esquivel, la giovane protagonista de ‘Il mondo di Patty’, e Michael Weatherly di ‘Ncis’.
Il direttore artistico, Leopoldo Damerini, ha detto: “Pur non essendo ancora disponibili i dati ufficiali, la rassegna “ha avuto con ogni probabilità il 15 per cento di presenze in più rispetto allo scorso anno, grazie anche all’introduzione dello spazio “Telefilm Kids” dedicato ai bambini” .
Visto il successo, si pensa già all’edizione 2010 del Festival che quest’anno ha presentato 80 serie, di cui 21 inedite: “Vorremmo realizzare una retrospettiva sui grandi registi di serie televisive, con ospiti importanti che rendano più forte il connubio fra televisione e cinema” ha spiegato Damerini.
Un’edizione fortunata, ma dal retrogusto amaro per il mancato sostegno da parte delle istituzioni che ha convinto gli organizzatori a lanciare un appello al sindaco Letizia Moratti: “Vorremmo capire in tempi brevi la posizione pubblica del Comune, altrimenti penseremo a trasferirci in un’altra città – ha sostenuto Damerini nel corso della conferenza stampa conclusiva -. Siamo stati abbandonati, nonostante i ripetuti inviti all’assessore Giovanni Terzi, e vogliamo sapere se questa manifestazione interessa”.
Il direttore artistico ha concluso: “A tutt’oggi non abbiamo indicazione del budget messo a disposizione da Palazzo Marino, mentre stiamo ancora aspettando di ricevere i soldi promessi lo scorso anno. Non pretendiamo delle sovvenzioni a prescindere, ma solo di capire qual è il nostro interlocutore, prima di pensare a spostarci in città più amichevoli come Bologna”.


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