Tagli all’istruzione? Si pensi al mangiar sano
L’attività del ministro Gelmini è surreale. Mentre taglia materie ed insegnati realizza un programma per la ‘sana alimentazione’.
Secondo il ministro che ama il ‘maestro unico’ la corretta alimentazione è cosa importante. Come darle torto? Per questo ha siglato un Protocollo d’intesa siglato con la Coldiretti.
Per rendere comprensibile alla stampa di cosa si tratta è stato allestito un esempio concreto sul tipo di collaborazione tra le due realtà. Una scolaresca (una prima media di una scuola naturalmente privata, l’istituto paritario ‘Santa Giovanna Elisabetta’) ha partecipato a una lezione tenuta nella sede del ministero in viale Trastevere a Roma.
Insegnanti erano i “sommelier” della frutta, che fanno parte dell’associazione Onafrut (Associazione nazionale assaggiatori della frutta) promossa dalla Coldiretti. Davanti a una tavola imbandita con cesti di fragole, ciliege e mele, i ragazzi hanno usato i cinque sensi per degustare, riconoscere e apprezzare profumi e sapori dei frutti.
Con Mariastella Gelmini era presentie il presidente della Coldiretti, Sergio Marini. Al ministro è stato consegnato anche il diploma di socio onorario dell’associazione Onafrut “per l’impegno nella formazione delle giovani generazioni a un consumo più consapevole”.
Avendo forse domenticato lo stato dell’edilizia scolastica, la carenza di attrezzature, i problemi dell mense e le proteste degli insegnanti il ministro ha detto: “È importante che i bambini imparino ad avere uno stile di vita corretto. Questa collaborazione è un’opportunità importante per gli studenti, non solo perchè permette loro di imparare a mangiare sano e a riconoscere i prodotti delle nostre terre, ma anche perchè quello agricolo è uno dei settori fondamentali su cui puntare per il rilancio della nostra economia”.
A proposito di ‘sane abitudini’ Gelmini ha anche preannunciato iniziative per promuovere lo sport tra i giovani perchè “il bullismo si combatte con il voto in condotta, ma anche incanalando in modo positivo le energie dei ragazzi”.
Anche in questo caso il ministro ha mostrato una bizzarra idea sui problemi che riguardano le nuove generazioni italiane ed ha ‘dimenticato’ la situazione in cui versano le palestre in quesi tutte le scuole del Paese.
Gelmini ha però ricordato che in Italia un terzo dei ragazzi è obeso o in sovrappeso per effetto, a suo parere, del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea, confermato dal crollo del 20 per cento nei consumi casalinghi di frutta e verdura. Della crisi, degli stipendi più bassi d’Europa e dell’alto numero di famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese non è giunta notizia in viale Trastevere.
Marini ha spiegato poi che la collaborazione avviata “punta a recuperare un deficit informativo” tra i giovani. E in quest’ottica la Coldiretti si impegna a mettere a disposizione migliaia di fattorie didattiche, fattorie aperte e i tantissimi agriturismi “per contribuire a formare le nuove generazioni educandole al rispetto dell’ambiente, del territorio e ai principi della sana alimentazione”.
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