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Studenti: in migliaia ‘asini’ in condotta

Autore: . Data: lunedì, 4 maggio 2009Commenti (0)

La ‘trovata’ sul voto in condotta del ministro Gelmini ha prodotto gravi effetti. Sono 18mila gli studenti italiani della scuola secondaria di primo grado, ovvero le medie, che nella pagella di metà anno sono stati ‘bocciati’ in condotta.

asiniDi questi circa il 24 per cento ha preso un voto insufficiente solo nel comportamento, mentre misteriosamente nelle materie di studio ha ottenuto almeno la sufficienza. La rilevazione è stata fatta dal Servizio Statistico del ministero dell’Istruzione, Universitaà e Ricerca, che ha raccolto gli esiti delle ‘valutazioni e del comportamento degli alunni’ negli scrutini intermedi di quest’anno che, per la prima volta vede il ritorno, in tutti gli ordini di scuola del voto espresso in decimi.

Dalla rilevazione, pubblicata sul sito del Ministero, circa una scuola su quattro ha assegnato il cinque in condotta ai propri alunni anche se, evidenzia l’ufficio di statistica, la situazione non è omogenea su tutto il territorio.

Nelle scuole del nord solo il 17 per cento degli istituti hanno attribuito l’insufficienza in condotta, mentre nel sud il numero di scuole che si sono dimostrate più severe è quasi il doppio e raggiunge il 32,8. .

Nelle scuole superiori la percentuale sia di scuole che di studenti interessati dal cinque in condotta raddoppia. Infatti, circa il 27 per cento delle scuole ha attribuito un giudizio insufficiente nella valutazione del comportamento dei propri studenti. Mentre per quanto riguarda gli alunni sono stati ben 36.259, contro i 10.033, ad avere meno di 6 in pagella.

Anche il dato degli studenti con la sola insufficienza nel comportamento, pari a 8.829 studenti, è il doppio rispetto a quello registrato alle medie. Come per i fratelli minori, sono le scuole del Sud a far registrare il tasso di maggior severità nell’attribuzione del voto insufficiente, il 29,4% per cento, mentre, come nelle medie, sono quelle del nord a dimostrarsi meno severe, 23,3 per cento.

Per quanto riguarda il tipo di scuola, si riscontra che sono gli istituti professionali, con il 39,1 per cento, ad avere la percentuale più alta di bocciatì in condotta, mentre sono i licei classici, con il 12,5 ad ospitare gli studenti più tranquilli.

Sulla totalità degli studenti, nello specifico nei licei classici e scientifici solo lo 0,4 per cento ha avuto un voto di comportamento inferiore a 6, mentre negli istituti professionali è stato il 2,8.

Su tutto questo fiorir di insufficienze rimane in dubbio l’utilità della decisione di Gelmini. Adesso i ragazzi diventeranno improvvisamente più educati o più furbi?

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