Sos scuola
Un allarme è stato lanciato dai sindacati di categoria delle Marche.
Daniela Barbaresi per la Flc Cgil, Francesca Conti della Cisl Scuola, Claudia Mazzucchelli della Uil Scuola e Paola Martano del sindacato autonomo Snals-Confsal hanno denunciato una situazione “gravissima” nella scuola pubblica, e presentato un documento con cui si rivolgono ai politici della regione perchè si impegnino ad affrontarla insieme al governo.
“Con i tagli decisi a Roma – hanno detto – la scuola sarà più povera di discipline, di indirizzi, di contenuti, con classi più affollate, meno personale, meno finanziamenti, e pesanti ripercussioni per la qualità dell’apprendimento”.
Nelle marche è prevista la riduzione di 824 posti in organico di diritto, cui si aggiungerà il taglio di 103 posti in organico di fatto. Per il personale Ata (non docente) verranno a mancare 400 posti: in totale oltre 1.300 posti in meno.
Più colpite dagli effetti negativi dei tagli le categorie di ragazzi che, per motivi diversi, hanno bisogno di un maggiore sostegno da parte degli insegnanti, come gli alunni con disabilità.
Se a livello nazionale mediamente un insegnante di sostegno segue 1,94 alunni, nelle Marche il rapporto sale a 2,10. Difficoltà aggiuntive in vista anche per i 23.680 stranieri iscritti nelle scuole della regione, pari all’11,2 per cento del totale della popolazione scolastica, percentuale tra la più alte in Italia. Con pesanti ricadute anche sul piano sociale. Di qui la richiesta a partiti politici, Comuni, Province e Regione perchè facciano sentire la loro voce.


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