La legge sulla sicurezza
Ieri la Camera ha votato i tre maxiemendamenti al testo della nuova legge sulla ‘sicurezza’ e il voto finale della Camera è previsto per oggi. Lascia sconcertata la passività dei cittadini nei confronti di misure inaccettabili ed a volte surreali.
Tra le norme più preoccupanti arriva il reato di “immigrazione clandestina”, ovvero ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. I migranti rischiano un’ammenda dai 5mila ai 10mila euro. Si puniscono i poveri costringendoli a pagare una sanzione, mentre spesso non hanno soldi neppure per mangiare.
Per un cittadino straniero che, raggiunto da provvedimento di espulsione, continua a rimanere illegalmente in Italia la pena detentiva va da sei mesi a un anno se l’espulsione è stata disposta perchè il permesso di soggiorno è scaduto da più di 60 giorni e non ne è stato chiesto il rinnovo o se la domanda di titolo di soggiorno è stata rifiutata. La pena va da uno a quattro anni se lo straniero è raggiunto da un provvedimento di espulsione perchè è entrato in Italia illegalmente o non ha chiesto il permesso di soggiorno nel termine prescritto, in assenza di cause di forza maggiore. la pena aumenta da uno a cinque anni se lo straniero destinatario dell’ordine di espulsione e di un nuovo ordine di allontanamento continua a rimanere illegalmente in Italia.
Si dà avvio alla ‘ricerca del migrante’, perchè la nuova normativa renderà possibile denunciare i clandestini all’autorità giudiziaria. L’extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno potrà essere trattenuto nei Centri di identificazione ed aspulsione fino a sei mesi a fronte dei due mesi attualmente previsti dalla legge. Da dati diffusi in questi giorni su 9.599 pratiche esaminate in questo primo periodo del 2009 (il numero tiene conto anche del pregresso) sono stati concessi 2.952 riconoscimenti, il 37,29 per cento. Considerati i tempi di verifica per i richiedenti asilo si autorizzano sei mesi di detenzione ingiustificata per migliaia di persone.
Volendo colpire ‘per principio’ gli stranieri, il testo le nuove norme prevedono che per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece il contributo sarà fissato dai ministeri dell’ Interno e dell’Economia e potrà oscillare tra gli 80 e i 200 euro.
E’ noto che i migranti, quando possono, spediscono i loro pochi soldi ale famiglie nei Paesi di origine.Fingendo di intensificare i controlli contro il riciclaggio anche ai fini di finanziamento al terrorismo le agenzie che si occupano dell’incasso e del trasferimento dei fondi dovranno conservare per 10 anni una copia del titolo di soggiorno se chi ordina l’operazione è cittadino extracomunitario. La cancellazione dall’elenco degli agenti è la sanzione per chi non ottempera a tale obbligo.
In pratica un lavoratore ‘in nero’, che viene sfruttato, non ha contratto e neppure permesso, non potrà spedire denaro a figli o parenti.
Per rendere difficile la ricerca di una casa si è fatto finta di voler punire chi dà in alloggio o affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Costoro rischierebbero una pena fino a tre anni, anche qui c’è la scappatoria, perchè.deve esserci “un ingiusto profitto”.
Ieri il proprietario di un immobile di Nettuno, vicino Roma, aveva affittato due appartamenti di sua proprietà a ben 25 cittadini indiani, facendosi pagare 130 euro al mese da ognuno di loro, 3250 euro al mese. Lui è stato denunciato per aver “favorito la permanenza degli immigrati clandestini al fine di trarne profitto economico”, mentre tre dei suoi inquilini sono stati subito espulsi, per 17 sono state attivate le procedure per allontanarli dal territorio nazionale, mentre per i cinque, risultati regolari e rilasciati, è cominciata una vita senza neppure un tetto. Perchè questa è la realtà , sfruttati e poi cacciati via.
Il provvedimento vara le “ronde”, la grande battaglia di Lega e Maroni condivisa dal Pdl. Chi non ha casa sarà schedato in apposito registro istituito presso il Viminale. Ritorna il reato di oltraggio a pubblico ufficiale: chi insulta rischia fino a 3 anni di carcere, ma se si risarciscono agente ed ente a cui questo appartiene, il reato si estingue. Sempre per punire solo chi è più debole e povero.
Poi ci sono norme surreali: carcere fino a tre mesi e multa da mille a tremila euro per chi danneggia cose di interesse storico o artistico. I writers, però, se dipingono su beni immobili o mezzi di trasporto pubblici avranno una pena con reclusione fino a sei mesi o una multa fino a mille euro. Per cui disegnare sui muri del Colosseo è meno grave del farlo su un autobus. Poi è punito con la sanzione amministrativa di mille euro anche chi vende bombolette spray contenenti vernici non biodegradabili ai minori di diciotto anni, così presro ci vorrà la carta d’identità per andare dal ferramenta.
Poi c’è l’anti accattonaggio: carcere fino a tre anni per chi si avvale per mendicare di un minore di quattordici anni, se invece lo si fa con un quindicenne nulla.


Lascia un commento