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Italia: un governo contro l’Onu

Autore: . Data: martedì, 19 maggio 2009Commenti (0)

L’Unhcr regisce agli attacchi di La Russa, ma il governo non se ne cura e insiste nel suo atteggiamento. L’isolamento dell’Italia è sempre più marcato.

larussaL’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Antònio Guterres, ha dichiarato: “Di ritorno a Ginevra dal Pakistan, sono venuto a conoscenza dei commenti negativi e infondati che sono stati rivolti al mio Ufficio e a singoli funzionari da un esponente del governo italiano” ed ha aggiunto:”Questi commenti sono stati ampiamente riportati dai media durante il fine settimana. L’Unhcr ha una responsabilità globale nella protezione dei diritti dei rifugiati. Gli attacchi immotivati e personali sono inaccettabili, non mutano e non muteranno l’impegno dell’Unhcr nel perseguire il suo mandato e la sua missione umanitaria. Continueremo a esercitare questo mandato in Europa così come lo facciamo in altre parti del mondo”.

Per Gutierres la situazione è complessa e l’Unhcr “è ben consapevole delle sfide che l’immigrazione irregolare pone all’Italia e ad altri Paesi europei. Continueremo a lavorare con i governi e con tutti gli altri partner per affrontare queste sfide in modo da garantire il pieno rispetto dei diritti dei rifugiati e di quanti hanno bisogno di protezione internazionale. Il mio rappresentante in Italia, Laurens Jolles, e la mia portavoce in Italia, Laura Boldrini, godono della mia piena fiducia nel portare avanti questo importante compito”.

La Russa, che secondo il suo collega di partito Maurizio Gasparri “se ne ferga”, ha insistito nel suo atteggiamento. Per il ministro della divesa il governo è “compatto” nel ritenere che l’Unhcr sbaglia nel criticare l’Italia per le sue deportazioni in Libia degli immigrati.

Spiergando i motivi delle posizioni più concilianti scelte dal ministro degli Esteri il titolare della Difesa ha detto: “Il ministro degli Esteri italiano Frattini, l’uomo più moderato del Governo, dice che ha sbagliato la Boldrini (la portavoce italiana dell’Unhcr – ndr). Lui dice: ‘dobbiamo sempre sempre rispettare gli organismi internazionali’, ma che dovrebbe dire un ministro degli Esteri? Comunque concordo con lui – ‘anche quando sbagliano’. Quindi il governo è compatto nel dire che l’Alto commissariato dell’Onu sbaglia. In che cosa sbaglia? Nel ritenere non adeguato il comportamento dell’Italia in generale, e dico io dei marinai italiani, nel riaccompagnare in Libia i clandestini che vengono intercettati sui barconi”.

Insomma, Frattini, secondo La Russa, ‘fa scena’, mentre violare convenzioni internazionali e leggi nazionali è la decisone presa dal governo e non si cambierà linea.

Commentando la situazione la vicepresidente del Senato Emma Bonino, radicale, ha sostenuto: “Quelli sull’Unhcr e sull’Onu sono dibattiti piuttosto sgangherati. Sono cose abbastanza sgangherate – ha sottolineato Bonino – senza che nessuno aiuti ad affrontare un problema, quello dell’immigrazine e della integrazione, che sono cose ben diverse dal diritto d’asilo. Tutto viene messo negli sbarchi che sono così mediatici e mediatizzati, ma che se poi si guarda alle cifre reali dei flussi si capisce come gli immigrati arrivino da tutt’altra parte e con ben altre proporzioni. Un pò come avvenne per le cifre degli stupri che dicevano ben altro rispetto a quello -ricorda l’esponente radicale- che i media ci hanno raccontato per mesi”.

Le parole della parlamentare hanno richiamato i dati dell’Onu, in base ai qual nel 2008, in Italia sono arrivati 37.000 migranti via mare. Il 75 per cento ha fatto richiesta di asilo, il 35 ha ottenuto una forma di protezione. Nigeriani, eritrei e somali i più numerosi. Il 7 per cento poi ha meno di 18 anni e le donne sono 11 su 100

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