Il legame di ferro Berlusconi Bossi
La Lega è felice del sostegno del Presidente del Consiglio alla linea di Maroni sui migranti e sulla legge per la sicurezza in discussione alla Camera.
Per il premier il provvedimento che riceverà la fiducia questa settimana senza dibattito parlamentare, ma con un voto di fiducia, “è voluto da tutta la maggioranza”. Il Senatur non è preoccupato per le critiche dell’opposizione, delle organizzazioni italiane ed internazionali per la difesa dei diritti umani e del mondo cattolico, ma soddisfatto per il rifiuto “società multietnica” espressa dal Cavaliere.
Parlando agli Stati Generali del suo partito e riferendosi alle tesi razziste riprese da Berlusconi, Bossi ha detto: “La nostra linea fa proseliti”. Della stessa idea è il ministro della Difesa Ignazio La Russa, capolista del Pdl nella circoscrizione Nord-Ovest.
“La tesi di difendere l’identità italiana – ha sottolineato La Russa – una volta eravamo in pochi a difenderla, ora con le parole del presidente del Consiglio siamo la maggioranza”.
Per il Carroccio la strada della discriminazione per gli stranieri è irrinunciabile: “La sinistra – ha aggiunto Bossi – che respingeva i gommoni per l’Albania adesso attacca Maroni forse perchè i suoi risultati erano scarsi”. E su questo ha drammaticamente ragione.


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