Il Consiglio d’Europa condanna il governo italiano
Per il Commissario ai diritti umani dell’organizzazione internazionale, Thomas Hammarberg, l’atteggiamento dell’esecutivo “viola diritti”.
Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale che ha il fine di promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa.
Hammarberg ha detto: “Respingere gli immigrati clandestini direttamente in Libia è un’iniziativa molto triste, che mina la possibilità per ogni essere umano di fuggire da repressione e violenza, ricorrendo al diritto d’asilo”.
La sede istituzionale dell’organismo è a Strasburgo in Francia e anche se le iniziative del Consiglio d’Europa non sono vincolanti e vanno ratificate dagli Stati membri, la sua autorevolerzza è largamente riconosciuta.
Il Commissario per i diritti umani ritiene che “l’iniziativa italiana viola il diritto di ogni essere umano di ottenere asilo politico” ed ha aggiunto: “Spero che l’Italia non vada avanti con questa politica”, dichiarandosi “totalmente in linea con le posizioni espresse dal Vaticano”, che giudica la strategia del governo italiano una cattiva soluzione.
“Gli stranieri che raggiungono l’Italia – ha spiegato Hammarberg – devono avere una chance per ottenere asilo. Ora in Italia tutto questo diventa impossibile”. Il Commissario ha parlato del ministro dell’Interno Roberto Maroni, chiedendo all’Unione europea a fare di più per sostenere i Paesi che devono fronteggiare gli sbarchi degli immigrati.
“Credo che il ministro Maroni agisca in questo modo perchè a Bruxelles ha trovato soltanto il silenzio dell’Ue”, mentre “anche l’Unione europea deve essere più responsabile e seria, mettendosi all’ascolto di quei Paesi come l’Italia o Malta che a nome di tutta l’Unione devono affrontare questa sfida. Spero davvero che l’Unione europea aiuti maggiormente l’Italia”, ha concluso il Commissario.


Premesso che i diritti umani e la dignita’ delle persone devono essere tutelati sempre e per tutti, ma possibile che questi altisonanti organismi internazionali alzano la voce solo quando ad essere violati sono quelli degli immigrati?
Ma l’Italia come membro di queste organizzazioni non e’ tenuta a rispettare e ad adoperarsi per far rispettare anke i diritti umani dei propri cittadini.
Solo di recente abbiamo imparato a tutelare la dignita’ dei morti… anzi si sta eccendo al punto che rischiamo di diventare ridicoli. Impareremo mai a dare importanza alla dignita’ umana delle persone in vita senza dividerci in tanti piccoli gruppi che indeboliscono soltanto il suo valore (gay, donne, lavoratori, malati, veline ;0)etc..)?
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